Sanfelice 1893, via libera alle associazioni nel Cda
Accordo tra il presidente Zanini e i referenti dei tre gruppi di soci e dipendenti: all’assemblea del 21 aprile un’unica lista, con la promessa di riordinare i conti
SAN FELICE. Storico accordo fatto tra la Governance della Sanfelice 1893 Banca Popolare e i rappresentanti delle tre associazioni dei soci. Avranno un loro rappresentante con il rinnovo parziale del Consiglio di Amministrazione, in occasione della prossima assemblea dei soci, sabato 21 aprile al Palazzetto dello Sport di Mirandola.
Il presidente della Banca Flavio Zanini - come aveva anticipato in più incontri pubblici - si è reso disponibile verso le associazioni dei soci per ascoltare le loro crescenti istanze, «in quanto chiamato a difendere e rappresentare l’interesse di tutti i soci e degli azionisti», precisa una nota della stessa banca. «Questo dialogo e confronto fortemente voluto dal neo presidente della Banca unitamente all’attività di comunicazione interna ed esterna dei dati e della situazione aziendale della Banca, attuata nel corso degli ultimi due mesi, ha consentito il raggiungimento di una posizione comune tra la Banca e i rappresentanti delle tre associazioni, “Stabilità per il Territorio” presieduta da Stefano Braghiroli, “Azionisti-Soci Banca Sanfelice 1893 Insieme per il futuro” presieduta da Costantino Marco Schiavi e “Amici della Sanfelice 1893” presieduta da Davide Baraldi. Un rappresentante delle Associazioni entrerà nella lista dei candidati che sarà ufficializzata dal Cda della prossima settimana».
Non solo: il nuovo consigliere sarà scelto tra i quattro proposti dall’associazione presieduta da Baraldi, che negli ultimi mesi più si è battuta per un rinnovamento. Baraldi ha condiviso l’intesa all’assemblea pubblica tenutasi l’altra sera alla sala Ariston di Camposanto. Anticipando che l’accordo prevede anche l’inserimento nel cda di un rappresentante delle altre due associazioni, appena le circostanze lo renderanno possibile.
Per la banca «l’intesa siglata che diviene un ulteriore punto forza, unitamente alla solidità patrimoniale e alla dinamicità commerciale, per la salvaguardia della Banca, la valorizzazione delle azioni e la possibilità di cogliere in prospettiva l’opportunità di partnership con altri istituti. L’inizio di questa collaborazione segna un cambiamento importante, nella direzione della condivisione degli intenti, nonché della partecipazione attiva della base sociale alla crescita dell’Istituto». Non accadeva da 125 anni. Cioè non era mai accaduto. (ase)
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