Al sindaco uova pasquali per la crisi Castelfrigo
Castelnuovo. Potere al Popolo ricorda a Paradisi gli impegni presi per i lavoratori Doni per i figli dei dipendenti che presidiano la ditta da mesi davanti ai cancelli
CASTELNUOVO. È arrivata la Pasqua e per gli ex soci lavoratori delle cooperative appaltatrici della Castelfrigo sarà l’ennesima festa che trascorreranno nel piazzale di via Allende dove sono da mesi in presidio permanente.
Ad accendere i riflettori sulla fase di stallo in cui si trova adesso la vertenza Castelfrigo è stato Potere al Popolo che ieri mattina ha consegnato al sindaco di Castelnuovo Massimo Paradisi un uovo di Pasqua con all’interno i due accordi che hanno segnato l’intera vicenda: quello risalente al febbraio 2016 stipulato in Prefettura , insieme al più recente siglato in regione lo scorso 29 dicembre.
Dopo aver incontrato la Flai Cgil, il sindacato che sta seguendo la vertenza, e dopo aver donato ai figli dei lavoratori alcune uova di Pasqua, gli attivisti di Potere al Popolo hanno incontrato il primo cittadino di Castelnuovo il quale li ha accolti confrontandosi con loro sugli ultimi sviluppi relativi alla ricollocazione dei lavoratori licenziati.
«Il nostro è stato un gesto simbolico per chiedere alle istituzioni di mantenere gli impegni presi nei confronti di questi lavoratori - ha spiegato Flavio Novara di Potere al Popolo - Questa vertenza ha fatto emergere le condizioni di sfruttamento, di negazione dei diritti, di situazioni al limite della legalità, che il sistema degli appalti e delle false cooperative ha prodotto negli anni».
Tante le proposte avanzate da Potere al Popolo durante l’incontro con il sindaco Paradisi: il pieno rispetto degli accordi siglati, la cessazione degli straordinari all’interno della Castelfrigo al fine di reintegrare parte dei lavoratori espulsi, fondi regionali per finanziare corsi di formazione linguistica per i tanti lavoratori coinvolti nella vertenza e che stanno avendo difficoltà ad essere ricollocati a causa della scarsa conoscenza della lingua italiana.
«Continueremo, anche con altre iniziative, a sostenere questa mobilitazione perchè in gioco non c’è solo il diritto di questi lavoratori ma anche la riaffermazione dei diritti e della dignità del lavoro. Da troppi anni le cooperative spurie operano liberamente in totale assenza delle istituzioni, degli organi di controllo e delle categorie imprenditoriali. Una superficialità che rischia di lasciare ulteriore spazio alle organizzazioni malavitose che già si sono insinuate nei nostri territori».
Durante l’ultima assemblea interna, infine, la Flai Cgil ha fatto sapere che «gli ex soci-lavoratori degli appalti Castelfrigo danno pieno mandato e fiducia alla Flai Cgil di Modena per la continuazione delle rivendicazioni dei propri diritti relativi all’attuazione dell’accordo del 29 dicembre 2017 sulle ricollocazioni e al recupero del credito pregresso nei confronti delle false cooperative e, per responsabilità in solido, nei confronti della Castelfrigo. Le recenti dichiarazioni pubbliche di singoli lavoratori esprimono opinioni personali e non la posizione politica e sindacale decisa collettivamente». Questo ordine del giorno è stato votato all’unanimità da tutti i lavoratori coinvolti nella vertenza.
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