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Modena, i nuovi 18enni: Jacopo, passione deejay col futuro da avvocato

di Martina Stocco
Modena, i nuovi 18enni: Jacopo, passione deejay col futuro da avvocato

Frequenta il liceo Wiligelmo dove è anche stato eletto rappresentante d’istituto «Musica e pallavolo sono le mie passioni, così si scarica la tensione dei libri»

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MODENA. Un ciuffo biondo alla “Fonzie” e una grande passione per i dischi in vinile.

Un ragazzo d’altri tempi? Assolutamente no, Jacopo Truzzi è nato nel 2000 e tra qualche mese spegnerà 18 candeline. Il giovane vive a Casinalbo di Formigine, dove gioca a pallavolo, è iscritto al quarto anno del liceo scientifico Wiligelmo e, dell’istituto scolastico che frequenta, ne fa immediatamente gli elogi.

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«È una bella scuola - esordisce Jacopo - magari rispetto ad altre è meno tecnologica, nel senso che qualche strumento all’avanguardia manca, ma c’è un ambiente così sereno, disteso e costruttivo tra studenti e insegnanti che sono molto felice d’averla scelta: si va a scuola davvero volentieri. E, proprio perché mi sta a cuore il Wiligelmo mi sono candidato come rappresentante d’istituto. È un bell’impegno, immaginavo che sarebbe stato così. Tuttavia, sono orgoglioso del ruolo che quest’anno ricopro, è una grande responsabilità».

A proposito di responsabilità cosa ti aspetti dall’ingresso nell’età adulta?

«Beh, sicuramente sarà un’emozione unica, però poi penso che tutto tornerà alla normalità nell’arco di pochi giorni. La prima cosa che farò sarà prendere la patente, anche se mi sento già abbastanza indipendente dato che ho la patente per guidare la moto».

Dopo il diploma di maturità cosa ti piacerebbe fare?

«Sono orientato verso Giurisprudenza, in particolare Diritto internazionale. D’altronde mia mamma è un’avvocatessa e mi ha trasmesso la passione per questa professione. Inoltre, fin da piccolo mi hanno sempre fatto notare che ho una spiccata parlantina. I miei genitori ogni tanto mi ricordano di quando da bambino riuscivo a vendere sassi sulla spiaggia. Se mi dovesse andar male la strada da avvocato penso che lavorare nel commercio sarebbe una valida alternativa».

Ti preoccupa l’esame di maturità?

«Più che la prova in sé mi preoccupa non sapere ancora come sarà strutturato l’esame. C’è stato detto che ci saranno dei cambiamenti rispetto agli anni passati, ma ancora non c’è niente di sicuro, staremo a vedere...».

Dopo il diploma hai già pensato dove ti piacerebbe fare una vacanza?

«Andrò sicuramente ad Ibiza coi miei amici, mentre quest’estate dovrei andare, con la mia famiglia, negli Stati Uniti».

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Parliamo dei tuoi hobby: la musica e la pallavolo.

«La passione per la musica me l’ha trasmessa mio padre. Anch’io, come lui ha fatto per tanti anni, suono in discoteca. Ho iniziato a suonare nelle feste di amici, mettevo su i dischi in vinile. Poi, ho intrapreso la strada del deejay in discoteca: è da tempo che suono al “Kyi” di Baggiovara. Una volta al mese ho anche una serata tutta mia, dove la musica è accompagnata dal corpo di ballo».

Che musica ti piace ascoltare e suonare?

«La cosiddetta “commerciale”. Da molti viene snobbata o considerata un genere inferiore ad altri, ma secondo me bisogna saper scegliere le canzoni di qualità anche tra la commerciale e, aspetto ancora più importante, quando si suona bisogna far ballare le persone. Quando si riempie la pista allora significa che le persone che ti stanno ascoltando si divertono, il resto non conta».

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Da quanto tempo giochi a pallavolo?

«Oramai sono sette anni. Gioco in prima divisione a Casinalbo e in squadra sono il più giovane. Il mio ruolo è quello di alzatore. È importante per me fare sport perché dopo una giornata intera trascorsa a scuola e poi sui libri ho bisogno di sfogarmi e giocare a pallavolo è un buon modo per scaricare la tensione».

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