Per i gestori ecco la lista di adempimenti
Il documento contrappone Comune e commercianti, in attesa di incassare ancora tutti i contributi
Ecco il documento su cui si stanno contrapponendo gestori dei bar Elio, ex Tosco e Bobott.
Il Comune fa richieste stringenti alle controparti penalizzate da anni di chiusura delle strutture. Con almeno un legale, tra l'altro, ci sarebbe una polemica perché un gestore si sarebbe sentito chiedere di ritirare una querela in atto. Il documento però vale per tutti e tre ed è piuttosto preciso ed evidenzia le «documentazioni che sono necessarie per la sottoscrizione della concessione, la conclusione della pratica edilizia e relativo permesso a costruire e l’erogazione del contributo determinato dalla Giunta Comunale».
È necessario presentare l’iscrizione nel registro delle imprese della Camera di Commercio, l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande, il documento che attesti di «non avere subito condanne e cause di decadenza a contrarre», «essere in regola con i contributi obbligatori per l’attività commercial e con i contributi obbligatori (Durc) per l’attività di costruzione».
Occorre anche non avere cause in corso con l’amministrazione concedente, presentare il progetto imprenditoriale di gestione e non avere debiti nei confronti dell’amministrazione. Infine il documento presenta il contributo pubblico - finora erogato solo in piccola parte - e le dimensioni del chiosco e delle aree contingenti. Fino a pochi giorni fa funzionari comunali, avvocati e imprenditori erano seduti intorno a un tavolo a Palazzo municipale a discutere di tutto ciò.
Il Comune a ognuno dei tre gestori ha infatti sottoposto questo documento che, nelle speranze della amministrazione, dovrebbe risolvere la situazione con la concessione del libera a completare i lavori dopo il finanziamento una-tantum agli imprenditori (30 mila euro al chiosco Bobotti di Mem srl, 27 mila e 500 euro al chiosco Bar Elio di Paolini e 25 mila euro al chiosco ex Tosco già di Sogeba srl ora impresa individuale Galli Andrea).
La concessione dovrò poi essere spedita dagli stessi gestori in Soprintendenza che la valuterà e dovrebbe, forse, rispondere entro dieci giorno. «Dopodiché - spiegano i gestori su tutte le furie - avremo bisogno di circa tre mesi per completare i chioschi. Anche questa quarta stagione dunque è andata. E dicono che tutto dipende da noi?» (s.l.)
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