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Tam tam fra le gioiellerie, arrestato ladro

Tam tam fra le gioiellerie, arrestato ladro

Dopo le segnalazioni la polizia blocca uno straniero che voleva vendere una collana e tre anelli

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La sua speranza era quella che, prima o poi, a forza di tentare, qualcuno avrebbe finalmente comprato da lui quelle collanine e anelli “farlocchi” che altro non erano che pezzi, forse, d’argento color oro. Ci ha provato in alcune gioiellerie e “compro oro” del centro, ma non poteva certo sapere che ormai era stato segnalato, che i commercianti avevano fatto già un tam tam, segnalando sia fra colleghi che alla polizia l’esistenza di questo piazzista che proponeva l’affare. E alla fine, al suo ultimo tentativo, ad orario di chiusura, è stato bloccato dalla polizia ed arrestato perché in carcere ci doveva andare. Su di lui pendeva un provvedimento specifico, una misura cautelare in carcere emessa dal tribunale di Roma, per reato di furto ai danni, guarda caso, di una gioielleria nella capitale.

La vicenda ha inizio l’altro pomeriggio quando la centrale la polizia riceve da parte di una gioielleria la segnalazione di una persona sospetta, in quanto questa si era presentata già in alcuni negozi cercando di vendere monili in oro e argento. Nel frattempo i negozianti avevano diffuso l'informazione anche fra colleghi, fornendo una descrizione dello strano rivenditore, che indossava una giacca di pelle, un berretto e occhiali da sole. Verso l’orario di chiusura, più o meno verso le 20, scatta la trappola: la dipendente di una gioielleria ha chiamato la sala operativa della questura per segnalare la presenza dell’uomo che effettivamente stava tentando di venderle dei gioielli. La Volante è accorsa sul posto ed è riuscita a fermare la persona, identificata in C.A., sedicente cittadino polacco, privo di documenti di identità, sui 35 anni. L'uomo aveva con sé due collanine e tre anelli, probabilmente d’argento, ed indossava una giacca in pelle con ancora l’etichetta riportante il prezzo di 1.100 euro, verosimilmente rubato e quindi posto sotto sequestro.

Un esame più approfondito sullo straniero ha permesso di scoprire che in realtà non è di nazionalità polacca, ma quasi certamente di origine lituana e che era destinatario di una misura cautelare. All’uomo è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare e tradotto presso il carcere di Sant’Anna.

Il questore Filippo Santarelli, alla luce di quanto avvenuto, ha espresso il plauso per la fattiva collaborazione con i commercianti e auspica che sia ulteriormente consolidata.

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