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Modena. “Attacco” alla rete la scommessa rap di Joseph e Drama

di Gabriele Farina
Modena. “Attacco” alla rete la scommessa rap di Joseph e Drama

«La musica è cambiata e tutto si gioca sui social Stiamo lavorando a una Modena Squad d’artisti»

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MODENA. Melodie e social media per rivoluzionare la scena rap a Modena. Ecco la sfida lanciata da artisti emergenti come Joseph e Drama, nomi d’arte di Giuseppe Ippolito e Matteo Parrotta. Il primo, classe 1996, ha pubblicato il 15 marzo su YouTube il suo pezzo d’esordio. Si chiama “N’ovvir”, «non vedi in napoletano» ha spiegato il cantante. In pochi giorni, il singolo ha raggiunto quota 13mila visualizzazioni. Merito del talento e anche dello studio.

«È il primo brano che ho scritto nella mia vita, circa quattro anni fa - ha raccontato Joseph - e ha attraversato varie evoluzioni. Prima di arrivare al prodotto finale ho fatto studi di marketing e social media. Mi sono voluto preparare nel miglior modo possibile. Per vivere, da tre anni, lavoro al mercato Albinelli e non ho altri sostegni economici. In questo periodo sono riuscito a mettere qualcosa da parte per cercare di sfondare, artisticamente parlando».

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Nell’era degli youtuber è facile ritagliarsi una porzione di celebrità per poi finire nel dimenticatoio. «Ho visto molti aspiranti musicisti fallire anche a Modena - prosegue Joseph - pur non essendo molto più grandi della nostra età. Noi siamo di una nuova scuola e speriamo di avere un impatto diverso per farci notare e non finire anche noi tra i dimenticati». È nata così l’idea di una rete sui social con cui gli artisti si possano sostenere a vicenda. «Stiamo lavorando sodo tutti i giorni - dice Drama, anch’egli classe 1996 - focalizzandoci a livelli di studio sul metodo di lancio. Oggi non basta più saper fare musica, ma devi saperti muovere nell’ambiente. La concorrenza, a causa del web, s’è fatta maggiore ed è più complesso creare il tuo personaggio. Non basta più quindi saper fare rap: devi essere creativo, dimostrare di essere più bravo a livello di immagine, artistica e personale». Per Drama «il mondo della musica è cambiato e chi non l’ha capito è destinato a morire. Tutto si gioca con i social network».

Social network che Joseph, Drama e altri artisti modenesi hanno iniziato a usare non soltanto per rilanciare le proprie canzoni, ma anche per promuovere quelle altrui. «Ci si tagga a vicenda - ha ripreso Joseph - anche se ancora non è nato un hashtag. Su Spotify potremo programmare una playlist Modena con cinque artisti di una compagnia di amici che s’è mossa da sola fino al giorno in cui formeremo un vero movimento insieme. In futuro si può pensare a una Modena Squad, in cui si vedranno varie collaborazioni, si formerà una cerchia di artisti». Artisti emergenti come il rapper dell’Albinelli, modenese acquisito «nel modo di fare», formatosi da quando aveva nove anni con le canzoni di Paolo Meneguzzi, Eros Ramazzotti e Tiziano Ferro. Oppure come il modenese Drama, che scrive rime da quando andava alle elementari e fa musica da quando aveva 13 anni. Dopo due album, ha ripreso lo studio di nuove sonorità che non includano necessariamente il rap perché «porsi etichette è un limite». Lo potrebbe essere anche fossilizzarsi in uno scenario musicale caratterizzato da cambiamenti fulminei, in cui persino i post possono determinare la caduta di un cantante. «L’attenzione ai social media e al management è nata osservando un fenomeno - ha ribadito Joseph - ovvero la transizione dalla strada ai media. Un tempo si andava sotto i portici di Modena per prendere i contatti con gli altri artisti. Dopo la transizione non è più così e gli artisti li vedi tutti sul telefonino. Chi non si sa muovere nel nuovo mondo va a morire». La scomparsa va intesa in termini di visibilità e di sopravvivenza nella carriera. Per il cantante di origine partenopea «umiltà e rispetto sono le parole chiave». «Siamo la terra di Vasco - aggiunge Drama - e non vediamo l’ora che sia il nostro turno».
 

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