Ammalati di diabete “Star bene” lancia un Sos
La presidente dell’associazione, Patrizia Barbolini, chiede sostegno economico «Quest’anno non abbiamo ancora raggiunto la quota per pagare il medico»
Patrizia Barbolini, presidente dell'associazione “Star Bene”, che segue i malati di diabete, lancia un appello per chiedere aiuti e sovvenzioni che possano far sopravvivere il gruppo, impegnato, tra l’altro, a finanziare il supporto gratuito di uno psicologo per quei sassolesi che hanno problemi a convivere con questa malattia.
«Come tutti sanno - dice - il diabete è in aumento nella popolazione italiana, ed anche in tutto il mondo. Ripeterò fino alla noia che ogni 100 persone almeno cinque o sei hanno il diabete e altre tre non sanno ancora di averlo. La Organizzazione mondiale della sanità stima che il 10% della popolazione mondiale sarà colpito dalla patologia entro il 2025 e l’età in cui si manifesta si sta abbassando notevolmente. Anche le donne in gravidanza affette dalla malattia non sono poche».
Ci sono regole da osservare ma anche stili di vita da adottare. «L’associazione sassolese che rappresento - continua - presta supporto psicologico per le persone che scoprono di avere una patologia cronica, che non guarisce mai , anche quando i valori della glicemia nel sangue sono sotto controllo. Cambiare gli stili di vita, ricordare tre o quattro volte al giorno gli alimenti da evitare, il conteggio delle calorie e dei carboidrati ad ogni pasto, limitare in assoluto tutti i dolci, il vino e tanti alimenti proibiti, fa andare in crisi. Però tanti diabetici lavorano nelle aziende ceramiche, meccaniche e commerciali del nostro distretto, e fanno esattamente quello che fanno gli altri lavoratori, non approfittano della malattia che può diventare invalidante, per chiedere permessi o stare in malattia».
Serve sostegno economico e questo è davvero un tasto dolente per l’associazione e per tutte quelle iniziative (psicologo gratuito per gli ammalati su tutte) che vengono promosse nel corso di ogni anno.
«Purtroppo - lamenta Barbolini - ho già bussato a tante porte, alle imprese del territorio, e non ho avuto risposte di aiuto. Devo ringraziare solamente due aziende delle quali voglio fare i nome, il gruppo Florim, che con la Fondazione Lucchese ci ha aiutato, e un’azienda piccola ma che per noi ha fatto moltissimo: Sassuolo Lab, grazie alla quale abbiamo dotato tutti i diabetici insulinodipendenti di zainetto per le penne dell’insulina, gli aghi e i medicinali. A loro dico grazie, perché ci hanno sostenuto in un momento molto difficile. Ancora non abbiamo raggiunto, in questo anno, la capacità di liquidità sufficiente per retribuire il medico che presta supporto psicologico. Anche l’informazione che facciamo attraverso il giornalino che stampiamo in 1200 copie due volte all’anno, ci costano quasi 4mila euro. Chiedo alle aziende del territorio di aiutarci. Il nostro Iban è: IT91 R031 2767 0100 0000 0001 056 Banca Unipol via Radici in Piano, Sassuolo» conclude la presidente dell’associazione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
