Il coccin coccetto riempie tutte le piazze
Non solo neve e sci nelle feste pasquali in Appennino. Complice la splendida giornata di sole, ha avuto un effetto richiamo eccezionale ieri nei diversi angoli dell’Appennino l’appuntamento con la...
Non solo neve e sci nelle feste pasquali in Appennino. Complice la splendida giornata di sole, ha avuto un effetto richiamo eccezionale ieri nei diversi angoli dell’Appennino l’appuntamento con la tradizione del “coccin coccetto”. Ovvero, la disfida a colpi di uova sode, spesso e volentieri pitturate con toni battaglieri, dove si scontrano le punte e chi mantiene intatto il guscio si prende l’uovo dell’altro. Un vero e proprio rito nella civiltà contadina, che lo viveva anche con una certa suspense vista la ricchezza rappresentata dalle uova. Ma il fascino si può dire sia rimasto intatto nel tempo, guardando il colpo d’occhio eccezionale regalato ieri mattina dalle centinaia di persone che hanno affollato piazza Corsini a Fanano (nella foto), dove si fregiano del titolo di “inventori” della disciplina. «Uno spettacolo - sottolinea il sindaco Stefano Muzzarelli - con tantissime famiglie e bambini. Parcheggi pieni in paese e alberghi tutti esauriti grazie anche allo sci: non potevamo chiedere di più per questa Pasqua».
Ma è stata febbre da coccetto anche a Sestola (in piazza Barozzi), Montecreto (con le uova tinte dei sei colori delle contrade) e Riolunato (in piazza del Trebbo). Nonché a Pieve, ma domenica in questo caso, con quasi mille uova lungo l’isola pedonale. (dm)
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