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Nuovo settore in capo all’Unione

La gestione delle risorse umane viene trasferita dagli otto Comuni

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L’Unione dei Comuni del distretto ceramico si prende anche la gestione delle risorse umane.

È il nuovo settore che gli otto municipi che fanno parte dell’ente “di secondo livello” hanno deciso di conferire, dopo i servizi sociali, i centri informatici e le centrali di costo.

L’obiettivo è sempre lo stesso: ottimizzare i costi centralizzando la gestione invece di lasciarla distribuita in otto Comuni con otto diversi uffici preposti. Il lavoro, come per gli altri capitoli passati dai Comuni all’Unione, sarà lungo soprattutto per uniformare i sistemi.

Continua quindi l’iter che impone ai Municipi di conferire un pezzo alla volta la gestione della cosa pubblica all’Unione.

Sul tema però c’è tutt’altro che l’unanimità.

«A parte i servizi sociali - ha affermato Renzo Catucci di Mdp - tutti i conferimenti all’Unione hanno riguardato parti di gestione molto tecniche e poco operative. L’Unione insomma è più che altro un carrozzone burocratico, non un ente di secondo livello che con le sue scelte possa fare da guida o che abbia capacità di programmazione di un territorio. È solo gestionale e da questo punto di vista mi pare rappresenti un fallimento. Non definitivo, se lo consideriamo il punto di partenza di una nuova sfida da affrontare».

Pur difendendo la scelta anche il sindaco Claudio Pistoni ha osservato che «sulle Unioni c’è una discussione aperta in cui non tutti in effetti ritengono di dover portare avanti questa esperienza».

«I Comuni dell’Unione hanno circa ottocento dipendenti complessivi - ha osservato Luca Caselli - e quindi auspico che quando si parla di una gestione unitaria di questo capitolo si voglia affrontare anche il tema di una razionalizzazione del personale».

Gabriele Bassanetti

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