Ciclabile franata, mancano i soldi
Formigine. La Provincia metterà in sicurezza il tratto, ma l’intervento risolutivo è fuori budget
FORMIGINE. «Sistemeremo il Percorso natura, ma per interventi a lungo termine mancano i fondi».
Interviene così la Provincia sull’erosione della pista ciclopedonale del fiume Secchia che da un anno a questa parte sta cedendo per la forza delle acque. Non un segno di resa, ma poco ci manca; l’Ente sostanzialmente è consapevole della gravità della situazione, ma la cassa piange e di più, al momento, non si può fare.
«Lungo il Percorso natura del Secchia - precisa la Provincia -, all’altezza del tratto formiginese franato tra Colombarone e Marzaglia nuova, la Provincia realizzerà in estate un intervento di manutenzione che consentirà la riapertura a ciclisti e pedoni. Si tratta di lavori di sistemazione che interesseranno il tratto, lungo oltre cento metri, danneggiato dall’erosione del fiume. Per risolvere, tuttavia, in modo definitivo la situazione serve un intervento strutturale di rinforzo e protezione della sponda del corso d'acqua, o in alternativa di deviazione del tracciato, con costi elevati che la Provincia non è in grado di sostenere. Il tratto del percorso è chiuso da oltre un anno con la situazione che è ulteriormente peggiorata durante le recenti piene del fiume».
L’aspetto positivo per i tanti cittadini che utilizzano il percorso ciclopedonale è che entro la fine dell’estate il tanto atteso cantiere partirà. È dallo scorso aprile, infatti, che l’accesso è interdetto da transenne e reti arancioni, ma di lavori neanche l’ombra. Forse se si fosse partiti un po’ prima la situazione non si sarebbe così aggravata con le piene dell’inverno appena concluso, ma la certezza di avere lavori di tamponamento è già un punto di partenza.
L’incognita riguarda il medio e lungo termine, perché se è vero che un intervento di messa in sicurezza consentirà la riapertura del passaggio senza rischi di cadute, ciò non assicura che il problema non possa ripresentarsi negli anni a venire. Vista la frequenza delle piene del Secchia (in questo inverno almeno due quelle importanti) il fiume riprenderà il lavoro inesorabile di erosione con le conseguenze ben note. (gib)
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