Galleria Estense Pasqua con i turisti
Oltre un migliaio di visitatori nella domenica di festa Bagnoli: «Tendenza in crescita, puntiamo su nuove mostre»
È stata una Pasqua vincente per i musei modenesi, la domenica di festa coincisa con le aperture gratuite ha ulteriormente favorito la voglia di arte e cultura dei turisti in città- «Siamo molto felici dei numeri che abbiamo registrato a Pasqua e Pasquetta - spiega Martina Bagnoli, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena, Ferrara e Sassuolo - perché siamo in crescita nonostante alcuni limiti siano insuperabili perché legati anche alla sicurezza».
I numeri? Eccoli: «A Modena - continua Bagnoli - abbiamo avuto 1021 visitatori il giorno di Pasqua, per la Galleria Estense sono tantissimi. A Pasquetta purtroppo al mattino eravamo chiusi per motivi dei turni del personale, mentre nel pomeriggio abbiamo registrato 71 visite. Anche le visite guidate sono state sempre esaurite e anche questo è un buon segnale, così come i numeri di Ferrara dove domenica e lunedì siamo arrivati rispettivamente a 1161 e 288 visite».
Poi c’è Sassuolo, un museo particolare essendo una ex reggia aperta solo sei mesi l’anno: «Il giorno di Pasqua siamo arrivati a quota 1007 cui si aggiungono i 232 del lunedì dell’Angelo. In tutto quindi le Gallerie Estensi nello scorso week end sono arrivate a 3780 visite, sono soddisfatta per i tanti sforzi che facciamo».
La consueta classifica di mostre e musei del Giornale dell’Arte riferite alle visite del 2017 annunciano 91mila 420 visite tra Modena e Ferrara e 24mila 296 a Sassuolo. «Sono numeri in crescita - continua la direttrice- e possiamo fare meglio. Per quel che riguarda il palazzo Estense di Sassuolo occorre ricordare che cinque mesi l’anno il museo è chiuso perché si gela: la situazione va risolta e tra i fondi che abbiamo ottenuto per la valorizzazione e il restauro ci sono anche quelli per affrontare questo problema. Per quanto riguarda Modena e Ferrara il Giornale dell’arte ci attesta alla posizione 26 su 32 musei autonomi, siamo in crescita anche qui e penso che possiamo senz’altro superare le centomila presenze».
Cosa fare per raggiungerlo?
«Abbiamo lavorato molto sulla didattica e occorre tenere presenti che siamo al quarto piano di un palazzo che all’esterno sembra fatiscente. Poi abbiamo oggettivi limiti di sicurezza e altre limitazioni: pensi ad esempio alla sala Campori della biblioteca Estense che deve seguire gli orari di apertura e non quelli turistici. Sono però utili le mostre dossier che organizziamo, così come le presentazioni e le visite guidate.
A Modena il turismo pare in crescita.
«Ferrara è una città turistica da molto tempo, Modena soffre ancora nonostante ci sia qui il sito Unesco. Occorre lavorare insieme, con entusiasmo e noi contiamo sul fatto che a settembre ci sarà la nuova sala mostre a Palazzo dei Musei con biglietteria nuova e una rassegna dedicata al viaggio ».
Stefano Luppi
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