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Il supermercato Famila sbarcherà a Sant’Antonio

di Daniele Montanari
Il supermercato Famila sbarcherà a Sant’Antonio

Pavullo. Aprirà tra pochi mesi e già cerca addetti per i vari reparti vendita Iseppi: «In aggiunta anche ciclabile e parco». Incognite per i negozi di vicinato 

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PAVULLO . Adesso è ufficiale: al posto del mobilificio Montanini a Sant’Antonio sorgerà un supermercato Famila. La voce circolava già nell’autunno 2016, quando si procedette alla demolizione del vecchio fabbricato, che per quanto ridotto ormai a un rudere era un pezzo di storia. Ma in questi giorni è arrivata la conferma con l’affissione, davanti alla rete di cantiere, di diversi manifesti col logo Famila dove si annuncia l’apertura di un nuovo punto vendita a Pavullo per il quale si cercano addetti ai reparti: salumi e formaggi, macelleria, ortofrutta e pescheria, nonché giovani commessi addetti alla vendita. La prova insomma del debutto in montagna di un marchio attualmente diffuso soprattutto nella Bassa, oltre che a Castelfranco e Fiorano (dove c’è anche un iper).

Va detto però che a Pavullo c’è già uno storico A&O, che fa parte dello stesso gruppo. Si tratterà di un market di media grandezza, con 1.500 metri di superficie di vendita (su una totale di 2.500), reso possibile dalla variante urbanistica approvata nell’aprile 2016 che ha aperto la possibilità di insediare nell’area produttiva anche una struttura alimentare.

Il cantiere, di proprietà della società pavullese Siteco (che ha investito nell’intervento circa 400mila euro), sta avendo tempi express: partito il 20 settembre, ha già la sagoma del capannone completata, in vista di un’apertura che potrebbe arrivare già in estate o subito dopo. Il supermarket sarà grande circa come il Conad di Pavullo, e potrà sfruttare una collocazione comodissima ai lati della statale 12 di fronte al distributore Barbegas. Sicuramente avrà un impatto economico importante a Sant’Antonio, non certo per la gioia di attività vicine come il supermarket Vandelli o la macelleria praticamente di fronte. Ma è anche vero che sono altri posti di lavoro, che è stato tolto un rudere e che Sant’Antonio con l’ampliamento del polo produttivo avrà in questi anni un incremento di presenze (lo sbarco del Famila arriva in questo senso in un momento ottimale), e potrebbe esserci mercato per tutti.

«La variante che ha reso possibile l’intervento non è stata approvata da noi - nota il vicesindaco Daniele Iseppi, con delega all’Urbanistica - Noi però ci siamo dati da fare per ottenere opere compensative importanti, a partire dalla ciclopedonale che arriverà fino a via Savonarola, dove nell’area vicino al laghetto della Chioggiola sarà realizzato un parco giochi per i bimbi attrezzato e illuminato: sarà un luogo importante per le famiglie, con vicino parcheggio».

Di fronte al capannone poi, ma questo già da piano urbanistico, in accordo con Seta sarà ricavato un golfo di fermata per le corriere, che le toglierà dalla strada eliminando pericolo.

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