Liceo classico, studenti sul podio
Gragnoli e Franco 2° e 3° all’Agon Sofokleios, Niccolini e Suffritti vanno alle Olimpiadi delle Lingue
Quattro traduttori alla riscossa. Leonida Gragnoli, Giovanni Franco, Mattia Niccolini e Leonardo Suffritti portano in alto il nome del liceo classico Muratori-San Carlo.
Gragnoli e Franco sono saliti sul podio al 12° Agon Sofokleios di Tremoli, una competizione tra i migliori studenti di greco con le opere di Sofocle al centro delle traduzioni.
Niccolini e Suffritti sono in lizza per la fase nazionale delle settime Olimpiadi delle Lingue e civiltà classiche, in programma a Pavia dall’8 maggio.
La manifestazione organizzata dal liceo calabrese Perrotta prevedeva sei ore per tradurre e commentare un’opera di Sofocle.
«Mi sono allenato molto dal Ferragosto scorso - ha raccontato Gragnoli, classificatosi secondo - e da allora ho iniziato a tradurre il maggior numero possibile di versi: due intere opere di Sofocle e molti monologhi. Credo di essermi preparato molto». La difficoltà è confermata da Franco, terzo. «Non avevo mai tradotto Sofocle da solo in cinque anni - ha spiegato la medaglia di bronzo, studente di V B - e sei ore mi sono sembrate poche. Ho impiegato quattro ore a finire la traduzione, un’ora e mezza per il commento e mezzora per ricopiare il tutto».
Entrambi apprezzano gli studi compiuti e li considerano arricchenti quali che siano i percorsi futuri.
«Sicuramente la passione mi accompagnerà per tutta la vita - ha ripreso Gragnoli - perché Sofocle e il greco sono parte integrante della cultura europea. Il pensiero dell’autore è profondo e ancora non compreso del tutto: una grande ricchezza». «Ho intenzione di studiare Informatica all’università - ha aggiunto Franco - ma mi dispiacerebbe abbandonare del tutto le lettere classiche». Greco e latino sono rispettivamente le lingue per cui Niccolini e Suffritti hanno vinto l’argento regionale, staccando il pass per la Lombardia. «Non ero sicuro di passare - ha commentato Niccolini, studente di IV E - perché la prova era tratta dalla “Conversazione con Esiodo” di Luciano. Esiodo è un autore che abbiamo saltato in prima, Luciano si studia invece in quinta».
La parola chiave di Suffritti è calma. «Non sapevo fosse la prova regionale - ha garantito lo studente di IV B - pensavo fosse una selezione della scuola. L’ho affrontata senza troppe pretese, forse per questo mi è andata così bene». Resta oltre un mese per prepararsi.
«Ho iniziato a studiare la poetica dei singoli autori - ha ribadito Niccolini - e tradurrò parecchio. In futuro potrei iscrivermi a Lettere classiche: tradurre mi piace molto, il problema potrebbe essere costituito dalle possibilità lavorative. Tra i miei autori preferiti ci sono Tucidide e Saffo, spero di evitare Polibio». «Andrò con lo stesso atteggiamento - ha concluso Suffritti - in modo rilassato e senza troppa pressione. Per il futuro punto a un lavoro che segua i miei interessi e mi assicuri un futuro: penso a Giurisprudenza o Scienze politiche».
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