«Passaporti? Se necessario anche subito»
Questura: «Ritardi burocratici ci sono, ma usiamo il buon senso. Accontentato pure un modenese già al check-in per Cuba»
Le disposizioni ministeriali sui passaporti sono quelle: discriminano quanti abitano in un Comune che ospita un ufficio di polizia (questura o commissariati), da quanti invece abitano in altri comuni della provincia. I primi possono recarsi agli sportelli della polizia (a Modena, Sassuolo, Carpi o Mirandola) e dopo i giorni necessari alla pratica, avere il passaporto. Gli altri devono registrarsi sul sito internet del ministero degli interni, poi riuscire a prenotare un appuntamento in un qualche commissariato o in questura. Appuntamento che gli viene concesso di massima un mese dopo, se si è bravi ed attenti a seguire il programma di prenotazione.
Detto questo, la questura di Modena sta facendo il possibile, e l’impossibile, per gestire i problemi e le esigenze che i cittadini le pongono. Partendo da un dato impressionante. E cioè che le richieste di nuovi passaporti (e i conseguenti rilasci) sono praticamente raddoppiate in sei anni. Passando dai 15.698 rilasciati nel 2012 ai 25.476 del 2017. In tre mesi, nel 2018, siamo già sopra gli 8mila, con un trend che punta così ai 32mila.
A spiegare questa situazione il questore Filippo Santarelli e il dottor Nicolò D’Amico, responsabile dell’area Amministrativa. « Si tratta - introduce Santarelli - di trovare un punto di equilibrio tra gli impegni della Questura nei campi delle investigazioni, del controllo del territorio e dei servizi amministrativi, equilibrio che tenga conto delle forze a disposizione e del servizio ai cittadini».
«L’incremento dei rilasci - spiega D’Amico - non dipende tanto dalla domanda di turismo, quanto dalla globalizzazione. Ci sono giovani che viaggiano per ragioni di studio, penso all’Erasmus, dipendenti che si spostano sulle sedi all’estero delle loro aziende, e cittadini divenuti tali dopo 10 anni in Italia, che tornano periodicamente ai paesi di origine. In alcuni casi si rende necessario anche il doppio passaporto italiano, quando ad esempio il dipendente di una azienda deve consegnare ai consolati il passaporto per un visto, ma nel frattempo deve spostarsi in altro stato estero...»
«Per quanto riguarda Modena città - prosegue il dirigente dell’Amministrativa - garantiamo dai 12 ai 20 appuntamenti per il rilascio dei passaporti al giorno, a seconda che sia prevista o meno l’apertura pomeridiana. Gli sportelli sono aperti anche a quanti, residenti in città, si presentano direttamente qui da noi. L’avranno in pochi giorni. Nell’era di internet, il mio consiglio è di fare attenzione: come si prenota una vacanza mesi prima, così è bene curare il rilascio del passaporto con altrettanta solerzia. E comunque qui non c’è alcun ottuso rigore: diamo sempre la massima disponibilità a risolvere urgenze. Penso ad un modenese che poco prima di Pasqua all’aeroporto di Bologna, in partenza per Cuba, si è accorto di avere il passaporto scaduto. Ci ha telefonato, si è precipitato qui e in mezz’ora gli abbiamo rilasciato il passaporto, così è potuto partire. Insomma, basta che ci sia una comprovata esigenza, ad esempio la lettera di un datore di lavoro, quella di una scuola, anche la prenotazione di una vacanza, e la questura farà come sempre il possibile. Così come lasciamo liberi i Commissariati, è vero, di organizzare eventuali dettagli, purché abbia senso». (ase)
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