Ricotta, magra (non sempre)
Sotto un unico nome, troviamo una grande varietà di prodotti, a seconda del latte scelto e del metodo di produzione utilizzato: ricotta di vacca, di pecora, di capra o di bufala, fresca o stagionata,...
MODENA. Sotto un unico nome, troviamo una grande varietà di prodotti, a seconda del latte scelto e del metodo di produzione utilizzato: ricotta di vacca, di pecora, di capra o di bufala, fresca o stagionata, da latte intero o scremato, salata o con l’aggiunta di panna - per renderla più cremosa, più grassa e più calorica!
CALORIE
Da un punto di vista nutrizionale, la ricotta è spesso definita “magra” perché rispetto ad altri latticini è meno grassa, ogni 100 g apporta circa 146 Kcal, con un contenuto di macronutrienti pari a 10, 9 g di grassi, 8.8 g di proteine 3,5 g di carboidrati solubili; 0 g di fibra e 57 mg di colesterolo (dati riferiti a ricotta vaccina fresca, fonte Centro Ricerca Alimenti e Nutrizione).
PROPRIETÀ
• Le sieroproteine della ricotta, hanno un valore biologico elevato, con un contenuto di amminoacidi essenziali, addirittura superiore, alle proteine contenute nei formaggi.
• Buono il contenuto di calcio, fosforo, potassio e magnesio.
• E’ un alimento facilmente digeribile.
• Contiene il 3,5% di lattosio, percentuale molto più alta rispetto ai formaggi stagionati!
CONSUMO
Soffice e freschissima, può essere mangiata al naturale, mescolata con marmellata di frutta o scaglie di cioccolato, oppure spalmata sul pane, per colazioni o spuntini, sani e sazianti!
PER CHI
- La ricotta è un alimento valido da inserire nel menù settimanale di tutta la famiglia (scegliete quella senza panna aggiunta!).
- Sì anche nelle diete ipocaloriche, in quantità e con frequenza, da personalizzare.
- Sì per la dieta degli sportivi, grazie al suo contenuto proteico e di sali
- La ricotta è un alimento amato anche dai latto-ovo vegetariani – se non viene utilizzato caglio di origine animale- ma non è accettata dai vegani.
- Contiene lattosio quindi non è adatta a chi è intollerante a questo disaccaride.
Guardare affiorare spontaneamente i fiocchi di ricotta è un vero spettacolo, se non l’avete mai visto, organizzate una gita all’interno di un caseificio!
dott.ssa Sabrina Severi
biologa, specialista in Scienza dell’Alimentazione
www.sabrinaseveri.it
instagram: sabrina_severi
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