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Modena. Stazione piccola: una vera rivoluzione

di Luca Gardinale
Modena. Stazione piccola: una vera rivoluzione

Via libera del Comune alla proposta dell’Agidi: in arrivo pub, ristorante, pasticceria e una palestra con attività all’aperto

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MODENA. Chi ha ricevuto la parola magica - “sì” - è già all’opera, come il nuovo Despar della Crocetta, i cui lavori procedono con grande rapidità all’angolo tra la Nonantolana e Ciro Menotti. Ma la realtà è che ci sono anche parecchi “no”, che per motivi “tecnici” o semplicemente perché il materiale inviato era incompleto hanno dovuto mettere da parte (almeno per ora) il desiderio di aprire un punto vendita a Modena. Perché pochi giorni prima dell’allarme arrivato da Confesercenti - «le continue aperture di supermercati mettono a rischio la rete storica dei centri di vicinato» - la giunta ha approvato una delibera che rende note le risposte alle 16 manifestazioni di interesse per la realizzazione di medie strutture di vendita arrivate nel periodo (dal 7 febbraio al 10 marzo 2017) previsto dal Bando del commercio che integrava lo “Sblocca Modena”. A valutare le richieste, di cui 10 riguardano medie strutture di carattere alimentare e 6 arrivate da marchi dell’extralimentare, è stato il Settore pianificazione territoriale del Comune, che ha dato il via libera a 9 strutture, bocciandone 6.

Ma quali sono i progetti ai quali il Comune ha detto sì? Oltre al Conad della Crocetta, il via libera è arrivato anche per la richiesta di Agidi srl, la nota società di promozione spettacoli di Paolo Guerra, per la riqualificazione dei locali all’interno della stazione piccola di piazza Manzoni. Una proposta importante, che prevede «l’apertura alla fruizione pubblica dell’intero fabbricato attraverso vari punti aggregativi - si legge nell’allegato alla delibera - con caratteristiche anche commerciali, dal laboratorio-forno con superficie di vendita alla pasticceria, dal bar al ristorante per un massimo di 70 posti, dal pub alla palestra, ed attività ricreative all’aperto». Una serie di attività che cambieranno faccia alla stazione piccola, insomma, tanto che il Comune giudica «positivamente la proposta di intervento. Tuttavia - precisa l’allegato - vista la natura degli enti coinvolti, si ritiene di demandare a specifici atti, eventualmente in variante al piano regolatore, l’intervento in oggetto». Ma le novità riguardano anche un’altra area significativa per la storia della città: tra le richieste che hanno ottenuto il via libera c’è quella del marchio di abbigliamento Cosmo spa, insieme a Mare Blu spa, che propone di aprire due nuove strutture non alimentari di 2500 metri quadrati in viale Virgilio, dove oggi si trova la storica sede della casa automobilistica De Tomaso, da tempo in mano al degrado. Proposta accolta in parte dall’istruttoria, che valuta positivamente «solo l’ipotesi di localizzazione di un’unica media struttura di vendita non alimentare, condizionatamente al rispetto e al mantenimento dello schema urbanistico del piano particolareggiato». Ok anche per la richiesta di Dml spa, catena specializzata in prodotti informatici Trony, che come annunciato dal sindaco Muzzarelli aprirà all’ex borsa merci di via Canaletto: il nuovo insediamento dovrà però fare i conti con la pesante crisi del gruppo milanese.

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