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Modena. Bper, ecco come sarà il nuovo Cda

di Stefano Turcato
Modena. Bper, ecco come sarà il nuovo Cda

Cambiano 9 consiglieri su 15 e 6 confermati. L’Ad Vandelli resterà al suo posto, Pietro Ferrari alla presidenza

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Alessandro Vandelli, Mara Bernardini, Elisabetta Gualandri, Valeria Venturelli, Pietro Ferrari, Riccardo Barbieri, Massimo Belcredi, Luciano Filippo Camagni, Giuseppe Capponcelli, Ornella Rita Lucia Moro, Mario Noera, Rossella Schiavini, Roberta Marracino, Alessandro Robin Foti e Marisa Pappalardo. Sono i 15 nomi che, secondo una previsione difficilmente smentibile dai fatti, andranno a comporre il nuovo Cda di Bper Banca al termine della prossima assemblea dei soci di sabato 14 aprile.

Previsione che deriva dalla presentazione delle due liste di candidati ma soprattutto dagli accordi preesistenti che dovrebbero portare a un esito scontato al termine di un’assemblea presumibilmente tranquilla. Accordi che di fatto porteranno a un rinnovamento significativo del Cda: 9 saranno i nuovi consiglieri rispetto alla governance uscente con 6 conferme: Vandelli, Bernardini, Gualandri, Venturelli, Ferrari e Marracino.

La previsione si deve alla facile lettura delle liste e dei numeri con cui un anno fa si concluse la prima assemblea di Bper in versione spa.

Le due liste in lizza rappresentano rispettivamente il Cda uscente e la minoranza tramite la società Assogestioni, che cura gli interessi dei grandi Fondi internazionali. La lista del Cda è aperta dal nome dell’Ad Vandelli e da altri undici nominativi in ordine alfabetico più altri tre, in ordine non alfabetico, che parrebbero essere teoricamente riempitivi (Costanzo Jannotti Pecci, Valeriana Maria Masperi e Roberto Marotta). Sono soltanto tre, non a caso, i nomi della lista presentata da Assogestioni (Roberta Marracino, Alessandro Robin Foti e Marisa Pappalardo). Non a caso perché la regola delle elezioni prevede che la lista vincente, prevedibilmente quella del Cda, prenda gran parte dei posti (da 12 a 14) in relazione ai voti raccolti dalla lista seconda classificata. Ricordando che ogni azione detenuta vale un voto, la regola prevede che la lista seconda classificata prenda da uno a tre posti in relazione al rapporto percentuale esistente fra i suoi voti e quelli raccolti dalla lista vincente. Se la seconda classificata raccoglie meno del 15% - rispetto ai voti ottenuti dalla lista vincente - ha un solo consigliere, se ne ottiene in percentuale tra il 15 e il 25% ha due consiglieri, che diventano tre se il rapporto supera il 25%. Ora basta vedere l’esito dell’assemblea 2017 per capire che la lista di Assogestioni, come un anno fa, può abbondantemente oltrepassare il 25% e quindi ottenere tre consiglieri. Cda fatto ed è anche facile prevedere che, dopo l’assemblea, Vandelli sarà ancora Ad e Pietro Ferrari diventerà presidente.
 

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