Bper, nuovo patto dei soci storici
Il gruppo dell’imprenditore Pulazza con il 4% sostiene l’attuale governance
Fra le grandi manovre in vista dell’assemblea di Bper Banca, in cui sabato 14 aprile a Modena Fiere sarà totalmente rinnovato il Cda, c’è anche la conferma del patto parasociale dei soci storici. Il cosiddetto “patto dei soci storici” di Bper ha infatti confermato le intese raggiunte e ha aggiornato le partecipazioni in considerazione dei recessi e dei nuovi ingressi. In particolare, come si legge nell’estratto del patto comunicato dalla banca, alla data del 30 marzo l’accordo parasociale vede l’adesione di 68 azionisti titolari del 4,217% del capitale, i quali hanno conferito complessivamente azioni pari al 4,089% del capitale sociale di Bper. Tra gli aderenti al patto l’imprenditore romagnolo del settore immobiliare, Giorgio Pulazza, l’unico titolare di una partecipazione superiore all’1% del capitale, ha vincolato azioni pari all’1,020% del capitale. Già lo scorso anno Pulazza si presentò in assemblea quale referente di questo gruppo di soci, che si schiera ancora nell’ambito dei sostenitori dell’attuale governance e quindi della lista presentata dal Cda. Il patto, costituito a fine febbraio del 2017 vincolando il 5,7% circa del capitale, prevede tra le altre cose obblighi di preventiva consultazione vincolante per la nomina dei membri del Consiglio di amministrazione.
Questo gruppo di soci, assieme alle Fondazioni e al socio Unipol, controlla oltre il 25% del capitale e rappresenta il cosiddetto “nocciolo duro” che garantisce il sostegno all’attuale governance della banca in vista dell’assemblea.
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