Carpi, da domani a Palazzo Pio: la mostra di Watson celebra gli abiti “Blumarine”
«Mio padre ebbe l’intuizione di creare il connubio tra moda e grandi fotografi, se fosse qui oggi, ma sono certo che sia qui con noi, sarebbe molto fiero di questa mostra che esplica perfettamente il...
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CARPI. «Mio padre ebbe l’intuizione di creare il connubio tra moda e grandi fotografi, se fosse qui oggi, ma sono certo che sia qui con noi, sarebbe molto fiero di questa mostra che esplica perfettamente il concetto ed è il risultato dell’amore tra Blumarine e Albert Watson». Un emozionato Gianguido Tarabini dedica queste dolci parole alla memoria del padre Gianpaolo alla preview della mostra “Albert Watson - Fashion, Portraits & Landscapes” che aprirà sabato 7 aprile e si protrarrà fino al 17 giugno ai Musei di Palazzo Pio. Oltre un centinaio di “vecchie foto”, come le ha definite ironicamente il fotografo scozzese presente in sala, sono state selezionate da Luca Panaro con Manuela Rossi e ripercorrono il lavoro svolto da Watson, riconosciuto universalmente come uno dei maestri della fotografia di moda, per la maison delle rose nel periodo a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta quando scattò per Blumarine dodici campagne pubblicitarie. «Non sono io che merito un applauso - ha esordito il fotografo - ma Anna Molinari e sua figlia Rossella che mi lasciarono lavorare in estrema libertà, come un pittore davanti ad una tela bianca, facendomi esprimere senza restrizioni».
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Mentre passeggia nei corridoi del museo, Anna Molinari si sofferma davanti a ogni foto e racconta un aneddoto ad essa legato, come i capricci di Naomi Campell, o la timidezza di una giovanissima Cindy Crawford o l’esplosiva sensualità di Carrè Otis: «Albert - ha spiegato la stilista - è stato il fotografo che ha saputo tradurre meglio in immagini i tratti essenziali del nostro brand, l'unico ha catturare l’anima romantica e femminile di Blumarine, legandola a paesaggi incantevoli». Le foto in mostra sono tutte stampe autentiche, sviluppate dallo stesso Watson nella sua camera oscura. Oltre a esse una vastissima esposizione di photocolor che spiegano, con la sequenza di scatti, come si è giunti alla scelta della foto da pubblicare. E un video riassuntivo che riunisce tutto il pubblicato in uno short movie. La mostra è visitabile da martedì a domenica dalle 10 alle 13, giovedì, venerdì sabato, domenica e festivi anche dalle 15 alle 19.
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