Isabella, una sassolese boss nella multinazionale Sdl
Zanni, 25 anni, laureata in lingue ha lasciato la città e ora vive a Londra È project coordinator nel gruppo specializzato in traduzioni. «Difficile tornare»
Un percorso liceale al Muratori di Modena, l'avvio universitario in lingue a Bologna, l'Erasmus di sei mesi a Swansea, il master il “Sottotitolaggio” a Sheffield e l'immediato lavoro con Project Coordinator” nella Sdl, una multinazionale delle traduzioni con oltre 70 sedi nel mondo. È racchiuso qui un bellissimo periodo per la giovane 25enne Isabella Zanni, sassolese ed in un certo senso, “figlia d'arte” visto che la sua famiglia è titolare di una azienda di interpretariato e traduzioni.
«Sono stata molto contenta di aver conseguito la laurea triennale in Italia – racconta Isabella – e devo ammettere che a Bologna ho imparato tante cose, che a lungo andare sono servite. Rispetto all'Italia, infatti, in Inghilterra i giovani già a 16 anni sono chiamati a decidere il loro futuro scolastico: troppo presto e dal quale difficilmente poi si torna indietro».
Una delle concause che ha portato la giovane ad espatriare è stato senza dubbio aver vissuto per sei mesi a Swansea, grazie all'Erasmus. «L'esperienza dell'Erasmus – conferma – mi ha aiutata a staccarmi da casa. Non ero mai andata fuori e subito, visto che la nostra famiglia è stata sempre molto unita, avevo avuto qualche problema “sentimentale”. Poi ho superato tutto e questo mi ha consentito poi di scegliere con più convinzione dove lavorare».
Un posti di responsabilità: in che modo hai assunto questo incarico?
«Se devo dire la verità – continua – la mia passione sarebbe stata quella di tradurre: praticamente lavoro sul campo, tutti i giorni. Con l'andare del tempo ho visto che anche questa mansione mi soddisfa e spero che in futuro vi siano altre occasioni per crescere. Intanto è arrivata la conferma di un contratto a tempo indeterminato che mi rassicura sul futuro prossimo».
A proposito di futuro prossimo, come vivete voi italiani in Inghilterra con le notizie che circolano sulla Brexit?
«Devo dire che la maggior preoccupazione l'avevo prima di partire – spiega Zanni – perchè se tutto fosse precipitato non avrei avuto la borsa di studio che mi ha consentito di laurearmi sul posto. Vivendo a Londra ho capito che i problemi sono inferiori a quello che viene sbandierato. Nel 2019, probabilmente cambierà qualcosa, ma non per coloro che hanno occupazioni a tempo indeterminato».
Certezze o meno come ti vedi nel futuro a medio termine, torni in Italia o no?
«Quando tornerò in Inghilterra da questa breve vacanza a Sassuolo – dice ancora – ho deciso di andare a vivere insieme ad una collega lussemburghese fino al 2020. Mi sono data questa scadenza perchè vorrei davvero capire tutta l'importanza di un lavoro da quelle parti. Poi potrei anche prendere la decisione di tornare in Italia, certamente non a Sassuolo, dove ritengo ci sia solo la mia casa, i miei familiari, un “buon rifugio” ma non la mia vita futura, che potrebbe essere in una città tipo Bologna, meno a Milano o Roma».
Chiudiamo con la vita extra lavoro?
«Amicizie diverse – chiude – ma con ragazze e ragazzi inglesi, quasi per l'obbligo di entrare sempre di più nella lingua. Ci sono anche Arianna, che lavora con me e Giacomo, con il quale ho fatto il master».
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