Rogo distrugge cucina: intossicato 70enne
Boato e denso fumo in un condominio di via Giardini. Proprietario portato in strada, muore il suo gatto
Un boato secco e poi il fuoco e un denso fumo che sale al piano superiore. Così è scoppiato il drammatico incendio in un appartamento al quinto piano di un condominio in via Giardini, al civico 290, di fronte al Cinema Teatro Michelangelo. Il risultato è stata l’intossicazione dl proprietario e unico abitante dell’appartamento, un ingegnere modenese settantenne accompagnato in strada dal vicino, e la morte del suo gatto, al quale era affezionato, soffocato dai fumi nocivi dell’incendio.
Tanta paura tra il vicinato e poi sono partite le chiamate ai vigili del fuoco e la polizia. Tutto è avvenuto nell’arco di pochi minuti poco dopo le sei di ieri, quando i residenti del condominio stavano iniziando la loro giornata. Come ha raccontato il pensionato che abita al sesto piano proprio sopra l’appartamento a fuoco: «Io e mia moglie abbiamo sentito un botto secco e forte. Ci siamo affacciati al balconcino intero e abbiamo visto che sotto, dove abita l’ingegnere, c’era un incendio e saliva il fumo. Un fumo molto denso. Abbiamo capito che stava succedendo qualcosa di grave e abbiamo chiesto aiuto».
Pochi minuti dopo, senza sapere cos’era successo realmente, sono arrivati i mezzi del 118 e dei vigili del fuoco insieme con la Squadra volante della polizia. I pompieri hanno dovuto lavorare a lungo per spegnere il rogo nella cucina dell’appartamento del quinto piano. La stanza è completamente distrutta come il mobilio, mentre il resto dell’appartamento, impregnato di fumo e rovinato, è attualmente inagibile. Evacuato anche l’appartamento al piano superiore. Invece, all’appartamento accanto, la reazione è stata diversa. Racconta il giovane che vi abita con la sua convivente: «Abbiamo sentito un gran rumore e poi abbiamo capito che c’era un incendio. Tutti scappavano giù verso al strada. Io sono tornato su e ho cercato l’ingegnere. L’ho trovato intossicato e frastornato e l’ho portato giù». Il giovane ha sicuramente aiutato la vittima dell’incendio e, anzi, forse l’ha proprio salvata. L’uomo, arrivato in strada, è stato soccorso dal personale del 118 e portato al pronto soccorso dove è stato sottoposto a un trattamento di ventilazione per intossicazione da fumo da incendio. Non corre nessun pericolo di vita.
Non ce l’ha invece fatta Arturo, il gattone dal pelo fulvo che abitava con l’ingegnere. Il micione portava un collare per non grattarsi: gliel’aveva messo proprio ieri il veterinario. E col collare è stato trovato di disteso nella sala privo di vita: è stato ucciso dalle esalazioni del fumo del rogo.
Sul posto sono a arrivati gli agenti della pattuglia della Squadra Volante della polizia di stato che hanno subito aiutato i residenti nei soccorsi e poi hanno ispezionato la casa per capire cos’era successo, così come gli esperti dei vigili del fuoco. E’ parso chiaro che l’incendio ha avuto un’origine accidentale. Dovrebbe essere scaturito da un cortocircuito di una presa dietro la lavastoviglie. In pochi minuti le fiamme si sono propagate nella cucina devastandola. (c.g.)
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