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Stretta del Comune sul market etnico in viale Gramsci

Stretta del Comune sul market etnico in viale Gramsci

Violazioni reiterate per un’attività al centro di liti e risse In fase di valutazione una sospensione di venti giorni

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«La zona di viale Gramsci è oggetto di particolare attenzione dal parte del Comune, tanto che nel corso del nuovo anno la Municipale ha portato avanti una serie di azioni condivise con le forze dell’ordine, con 124 servizi sul territorio, di cui 43 avvenute a seguito di segnalazioni dei cittadini e 42 nell’esercizio di vicinato in questione». A dirlo è stato il sindaco Muzzarelli, che in Consiglio ha risposto così all’interrogazione dei vicecapogruppo Pd Antonio Carpentieri sulla sicurezza in viale Gramsci, e in particolare su un esercizio commerciale da tempo al centro dell’attenzione dei residenti. «Mi riallaccio a un’interrogazione del luglio scorso - ha spiegato Carpentieri - nella quale si chiedeva quale fosse la situazione del negozio al civico 329 di viale Gramsci, dove sono avvenute risse, liti ed episodi di disturbo della pubblica quiete». Denunce che hanno fatto scattare una serie di controlli, portando così Carpentieri a chiedere conto della situazione. Il market etnico è stato oggetto di diversi accessi ispettivi da parte della polizia municipale e dell’Ausl, che hanno avuto come esiti una violazione al Regolamento di polizia urbana - alcuni generi alimentari venduti erano esposti senza rispettare le dovute prescrizioni - un sequestro preventivo sanitario di merce alimentare per l’inadeguata conservazione e la non tracciabilità, una nuova contestazione di violazione amministrativa per prodotti in vendita, alcuni sottoposti a sequestro amministrativo, la segnalazione di scorretta conservazione degli alimenti al Dipartimento di sanità pubblica, e un ennesimo accertamento delle medesime violazioni. «La Municipale - ha spiegato Muzzarelli - ha stilato un’ampia relazione per documentare la reiterazione delle violazioni amministrative da parte del gestore dell’attività e il settore Economia del Comune ha avviato un’istruttoria amministrativa per giungere alla sospensione dell’attività di vendita per un periodo di 20 giorni. In questi giorni sono però pervenuti da parte del legale del gestore memorie difensive che dovranno essere valutate nel procedimento, che quindi non è ancora giunto all’esito finale». Nella replica, il consigliere Carpentieri si è detto soddisfatto per il fatto che «a seguito delle segnalazioni siano stati effettuati i controlli. L’amministrazione, attraverso i suoi strumenti diretti e indiretti, si muove e non è sorda alle segnalazioni ma c’è, ascolta i malumori, verifica ed è capace di prendere provvedimenti».

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