Altri guai per la Sergio al processo Aemilia
Si riaccendono le polemiche su Maria Sergio, moglie del sindaco di Reggio e dirigente comunale all'Urbanistica a Modena, il cui nome è rispuntato ieri nel maxi-processo Aemilia contro la 'Ndrangheta.A...
Si riaccendono le polemiche su Maria Sergio, moglie del sindaco di Reggio e dirigente comunale all'Urbanistica a Modena, il cui nome è rispuntato ieri nel maxi-processo Aemilia contro la 'Ndrangheta.
A citare la funzionaria e' l'imputato Alfonso Paolini a cui la Sergio - legata da parentele con la moglie di Paolini stesso - avrebbe chiesto dei voti, ottenendoli. Paolini, che si è definito un “venduto della politica” ha riferito di aver acconsentito, tanto per lui «Uno valeva l'altro». Non lasciano però correre i parlamentari Cinque Stelle: Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani e Giulia Sarti. «Se quanto affermato da Paolini risulterà suffragato da fatti - dicono - siamo di fronte all'ennesimo caso di totale inopportunità dell'azione di Maria Sergio che dovrebbe rassegnare le dimissioni dal suo incarico a Modena. Non si capisce a che titolo e in quali occasioni elettorali la dirigente all'Urbanistica Maria Sergio, che non è stata mai candidata e ricopriva un importante ruolo a Modena, chiedeva voti». La Sergio è stata tirata in ballo altre volte nel processo. Il collaboratore di giustizia Antonio Valerio l'accusò di "favoritismi" dalla sua posizione di dirigente comunale mentre Salvatore Muto, altro collaboratore, la chiamò in causa per una questione di voti da raccogliere».
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