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Carpi: la Biofficina per il palato tra estratti e caffè speciali

di Serena Arbizzi
Carpi: la Biofficina per il palato tra estratti e caffè speciali

In via Nicolò Biondo a Carpi c’è un angolo dedicato alla riscoperta di gusti naturaliFrutta e verdura sono valorizzate in più combinazioni senza aggiunta di zuccheri

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Una biofficina per imparare ad assaporare il gusto vero di frutta, verdura. Per assaggiare combinazioni inedite, mescolate nei cocktail con aggiunta di spezie e altri ingredienti insoliti. Per apprendere ricette inedite, a chilometri zero. Che consentano di entrare in contatto il sapore naturale della materia prima.

Tutto questo è la Biofficina, nata all’interno del Caffè Marconi di via Nicolò Biondo a Carpi. Locale che costituisce un modo nuovo per concepire frutta, verdura, dolci e... anche il caffè, con lo “Specialty Coffee” un angolo dedicato alla bevanda tipica per eccellenza della pausa. Ogni giorno la “Biofficina” propone una ricetta differente. Le stesse idee si possono ritrovare nei corsi o nei locali dove i baristi che stanno dietro il bancone a Carpi le illustrano a curiosi ed esperti del settore.

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«I nostri aperitivi, se il cliente gradisce qualcosa di alcolico, sono a base di vodka e gin biologici o di prosecco bio» racconta Samantha Giubertoni, che guida il locale con il socio Dennis Riccò e lo staff Marino Macchioni, manager, Ida Golinelli, pasticcera, più altri collaboratori, alcuni già collaudati, altri in partenza. «Inoltre, se qualcuno lo gradisce è possibile gustare cocktail con l’aggiunta di grappa, sambuca o amaro alle erbe. Queste sei bevande sono le uniche alcoliche all’interno del locale. Qui, infatti, manipoliamo frutta e verdura cercando di fare capire l’importanza della materia prima. Proponiamo ogni giorno una ricetta diversa con frutta e verdura, con spezie particolari per aromatizzare i nostri cocktail come, ad esempio, le bacche dell’Indonesia o dell’Himalaya, o il sale rosa, o il sale degli Stati Uniti».

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Le materie prime, frutta e verdura, provengono da un’azienda della Bassa, la Top Fruit di Motta, vicino a Cavezzo. «Per realizzare i cocktail bastano un estrattore, una presa di corrente, la frutta, la verdura e tanta fantasia. E i carpigiani dimostrano di apprezzare: ad andare per la maggiore è l’Ace, composto da arancia, carota e limone. Ma noi promuoviamo le novità e la possibilità di osare anche gusti inediti. Come ananas, sedano e chiodi di garofano. Oltre ai biodrink, che prevedono l’aggiunta di un distillato bio, proponiamo, naturalmente, i cocktail analcolici. Li serviamo in “mug”, contenitori realizzati con carta riciclata e prodotti da Nerocolore di Correggio. Proprio per esaltare il valore del “bio” su tutta la filiera».

I drink sono accompagnati da taglieri che, anche in questo caso, sono differenti, e incentrati sulla riscoperta in chiave innovativa di nuovi ingredienti. «Serviamo i drink con il tagliere, ad esempio, a base di frutta essicata - prosegue Samantha - Noi siamo presenti dal 2013 anche a Concordia, dove abbiamo un vasto pubblico proveniente anche da fuori paese. Mentre siamo a Carpi da qualche settimana e speriamo di approdare anche a Modena».

Come accennato, è possibile assaggiare anche caffè... speciali con lo “Specialty coffee”. «Si tratta di un caffè che in test di assaggio ha ottenuto un punteggio che va da 80 fino a 100 - aggiunge Dennis Riccò - Sono tutti caffè monorigine 100% arabica. Ogni sacchetto proviene dalla sua fattoria. Il caffè viene tostato più chiaro per valorizzare maggiormente l’aroma del caffè. La differenza in termine di gusto rispetto agli altri caffè è che prevale una parte acida e, successivamente, prevale l’aroma. Non deve presentare l’amaro come l’espresso tradizionale».

Ogni angolo del locale è fatto per sprigionare un’emozione, una curiosità. Il menù è scritto alle pareti e anche il procedimento per ottenere le tisane, ad esempio.

L’offerta è completamente incentrata su ingredienti di stagione.

E anche per questo il menù è scritto sulle pareti. Non c’è spazio per prodotti chimici o per i surgelati. Alla guida della Biofficina ci sono consulenti Molinari, specializzati, quindi nell’offerta dietro al bancone a tutto tondo.

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GIRANDO PER IL LOCALE

Tutti gli angoli della Biofficina sono studiati per provocare un’emozione in chi entra e scruta il locale, guardandosi intorno. E si ha la sensazione di trovarsi davvero dentro un nuovo contenitore. Una nuova formula di divulgare l’alimentazione. «Abbiamo calcolato che servono 43 minuti per leggere quello che c’è scritto alle pareti» spiega Marino Macchioni, detto “L’estrattore”, un ruolo di cui Marino va fiero e che ha celebrato con un’illustrazione ritratta da una spilla. «L’aspetto più difficile è fare arrivare il concetto di semplicità. Decidere quali frasi scrivere sui muri, dove scriverle e come ha richiesto parecchio tempo. Tutt’altro che un gioco da ragazzi. Il risultato è un locale in continuo divenire, di cui il cliente si sente partecipe. Un luogo in cui può dire la sua, dare un contributo. Gli adesivi li mettiamo un poco alla volta. Così come un poco alla volta aggiungiamo le mensole. Questo per creare un voluto effetto incompiuto in modo che chi viene qui si senta protagonista della visita e degli spazi. Qui sei #liberodiscegliere, come recita l’hashtag che abbiamo volutamente riportato. «Tra gli angoli che riscuotono maggiore successo e tra i più fotografati, c’è la strada che conduce... al bagno - continua Marino - A pochi passi dalla toilette c’è la scritta “sauna, bagno turco, doccia emozionale, relax”. Uno scherzo. Ma tutti, intanto, vanno a curiosare». E cerchiamo di concludere la visita anche al momento di pagare il conto. “In cambio di un sorriso vi offriamo un cioccolatino” c’è scritto alla cassa. Un modo in più per sprigionare un’emozione nel cliente. Cerchiamo di creare emozioni positive, insomma. La stessa mission che abbiamo a Concordia e che ci proponiamo in vista dell’”approdo” a Modena» conclude Marino.

 

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