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Il sindaco vede i parlamentari «Sicurezza, fronte comune»

Il sindaco vede i parlamentari «Sicurezza, fronte comune»

Mentre il Pd si interroga sulla riapertura dell’ex Cie di via Lamarmora, a ironizzare su un Partito democratico perplesso, ma non sulle barricate come in passato è il senatore di Forza Italia Enrico...

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Mentre il Pd si interroga sulla riapertura dell’ex Cie di via Lamarmora, a ironizzare su un Partito democratico perplesso, ma non sulle barricate come in passato è il senatore di Forza Italia Enrico Aimi - che ieri mattina, all’incontro in Comune tra sindaci e parlamentari, era curiosamente seduto nel banco che nelle sedute consiliari è riservato al compagno di partito Andrea Galli, ancora in attesa che Aimi si dimetta dal Consiglio regionale per poter subentrare... - secondo il quale «sarebbe divertente andarsi a rileggere il profluvio di battagliere dichiarazioni rilasciate negli ultimi anni dagli esponenti delle sinistre finalizzate alla chiusura dei Cie, ora ribattezzati Cpr, per confrontarle con quelle di oggi. Non c’è chi non veda che la conversione su via Lamarmora, in realtà, non sia altro che la preoccupante presa d’atto del catastrofico risultato elettorale conseguente alle fallimentari politiche di accoglienza. Prima ne hanno serrato le porte con quattro mandate - incalza Aimi - ora le spalancano: un altro miracolo di San Geminiano». Per quanto riguarda le preoccupazioni del sindaco Muzzarelli, il neosenatore di Forza Italia sostiene di «non voler nemmeno lontanamente prendere in considerazione l’ipotesi che il ministro Minniti abbia organizzato la riapertura del centro senza predisporre un adeguato e specifico organico». E tra i parlamentari presenti in piazza Grande ieri c’era anche Guglielmo Golinelli, deputato leghista di Mirandola: «Ecco i primi effetti del voto che ha azzerato il Pd - ha detto affrontando il tema sicurezza e carenza degli organici - il sindaco di Modena improvvisamente scopre che il problema sicurezza esiste davvero… con una buffa coincidenza dei tempi: le richieste le rivolge a Roma adesso che al governo non c’è più il Pd. Diciamo che la batosta alle urne ha messo il pepe sulla coda della sinistra che ora insegue la Lega sulle sue battaglie storiche cercando di farle proprie, nel tentativo di far dimenticare ai cittadini tutti i danni fatti. Ma al di là delle valutazioni politiche, per i cittadini certamente è meglio tardi che mai - ha concluso - noi faremo il possibile per garantire più sicurezza ai territori e vigileremo affinché a livello locale si passi dalle belle parole ai fatti». Sempre per il centrodestra, è intervenuta anche Benedetta Fiorini, eletta alla Camera a Sassuolo: «Da oggi bisogna agire con fermezza - ha spiegato la deputata di Forza Italia - stop al buonismo, sì alla tolleranza zero, perché la situazione è diventata insostenibile. Il degrado in cui sono precipitate non solo Modena e provincia, ma anche tanti altri centri dell’Emilia, ha raggiunto livelli impensabili fino a qualche anno fa». (l.g.)

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