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L’ispettore lascia, il sindaco: «Nessun caso»

L’ispettore lascia, il sindaco: «Nessun caso»

Savignano. Dimissioni di Corso dopo l’ingresso in Unione della municipale. Caroli: «Era programmato»

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SAVIGNANO. L’ingresso della polizia municipale di Savignano nel corpo unico dell’Unione delle Terre di Castelli, avvenuta ufficialmente il 1 aprile, è coincisa con le dimissioni del comandante, l’ispettore Giuliano Corso.

Nominato poco più di un mese fa e proveniente da Castel San Pietro (Bologna), Corso ha rassegnato le dimissioni martedì 3 aprile: «Una scelta che assolutamente non ci ha colti impreparati – sottolinea il sindaco di Savignano Germano Caroli – anzi un fatto che era stato messo in preventivo fin dall’inizio con lo stesso ispettore». Questa la versione del primo cittadino, che allontana le indiscrezioni che dipingono un quadro un po’ più complesso e cioè che Corso sia rimasto spiazzato dal fatto che l’ingresso nell’Unione Terre di Castelli della polizia municipale di Savignano lo abbia di fatto degradato da comandante a semplice responsabile di presidio. Sostanzialmente un arretramento di carriera che non sarebbe andato a genio a Corso che, peraltro, avrebbe anche intuito come, all’interno dell’Unione, l’intesa tra i sindaci di centrosinistra e quelli di centrodestra sia, per usare un eufemismo, tutt’altro che forte. Un segnale chiaro e inequivocabile di come l’opportunità di diventare comandante dell’Unione fosse una chimera anche se già si era abbozzata l’idea di vederlo a capo del presidio di Vignola e poi dell’intero corpo unico.

«Non c’era alcuna aspirazione da parte nostra – controbatte Caroli – a renderlo comandante dell’Unione. Come detto con l’ispettore Corso il percorso è stato condiviso. Sapevamo fin dall’inizio che l’epilogo poteva essere questo ed è anche uno dei motivi per cui lo abbiamo scelto. Ci è stato molto utile per la fase di transizione all’interno dell’Unione, anche perché è arrivato in un momento non semplice, in cui era necessario gestire un passaggio organizzativo complesso. Corso ha svolto questo compito in maniera egregia. Tornando poi all’ipotesi di vederlo al comando dell’intero corpo dell’Unione, vorrei aggiungere che per diventare comandante è necessario passare da un concorso. Ci sono regole che non possono essere raggirate».

Ora quindi si apre una fase di stabilizzazione molto complessa per la polizia municipale: «Forse durerà anche qualche mese – prosegue Caroli – Stiamo mettendo assieme gli organici dei vari Comuni e abbiamo bisogno di rodarci. Sarà comunque una fase che sapremo gestire al meglio». Al momento il responsabile pro tempore del presidio della polizia municipale di Savignano è Riccardo Roncuzzi, in attesa dell’arrivo di un altro ispettore, grado necessario per ricoprire il ruolo. (gib)

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