La torre di via Da Vinci abbellita da un murale
L’opera è realizzata dall’artista sassolese Andrea Bellei, 22 anni ed è quasi pronta «Voglio comunicare il rapporto tra uomo e natura che ormai si sta perdendo»
Da questa sera, o al massimo domani, Sassuolo sarà più ricca dal punto di vista estetico. Un nuovo murale, che abbellirà infatti la torre di una attività commerciale di via Leonardo Da Vinci, a due passi dal centro, vicino all’ex discoteca Poker danze.
A realizzare l’opera sarà l’artista sassolese Andrea Bellei, 22enne.
«L’idea - racconta Bellei - era quella di dare un apporto artistico alla mia città. Qualcosa che non deve per forza piacere a tutti, ma che ha l’obiettivo di abbellire una parete non tanto bella ma certamente molto in vista per permettere a chi guarda di non pensare, per un attimo, ai problemi quotidiani. Scrutando l’opera ci si può scollegare un attimo, e osserva qualcosa di diverso e di nuovo”.
Quale contenuto hai ideato per questo lavoro?
«Vedo tutti i giorni che esiste un problema di base che nel rapporto tra l’uomo e la natura - spiega - ed è di questo rapporto che voglio parlare con quest’opera, di questo rapporto che si sta perdendo, mentre rimane prioritario il legame tra l’uomo e ciò che invece è artificiale e costruito da lui».
Cioè le mani che perdono di vista e di tatto quello che è importante nella vita.
«Esatto - conclude - la mano sarebbe quella di un burattinaio i cui fili si spezzano. Si spezzano i fili che collegano l’uomo e la natura, qui simboleggiata da un albero, e credo che questo si veda bene nella vita di tutti i giorni, anche in una città industriale come Sassuolo si può capire questo concetto».
A sollecitare quest’operazione è stato un noto gallerista di Sassuolo, molto legato all'arte di Andrea.
“Conoscendo il ragazzo - ha aggiunto Sergio Annovi - e avendo visto che c’era questa torre da ristrutturare, ho pensato subito ad Andrea. Ho subito allacciato un rapporto con la proprietà, molto disponibili, che ha accettato immediatamente. Quindi abbiamo proceduto con il lavoro, che, anzi, sta diventando un capolavoro. Questo sarà ancora più evidente quando sarà terminato. Di conseguenza posso dire che avevo ragione a proporre Andrea, vedendo i risultati che si stanno concretizzando».
La proprietà aveva intenzione di ristrutturare l’intera torre e ha accolto l'idea del murale per una delle facciate.
«La proposta arrivata da Annovi ci è piaciuta - ha detto Mirco Comastri - e dopo un paio di mesi anche il Comune ha detto di sì. Ho gradito molto l’idea di ristrutturare la torre con il graffito. Questo anche perché Andrea mi ha fatto vedere la bozza dell’opera. Subito dopo ha aggiunto: “Te lo faccio nella torre, vedrai che te la riempio tutta, ti potranno notare dappertutto”. L’idea, tra l’altro, ci è piaciuta perché si tratta di un capannone storico che ha quasi 100 anni, i in centro e quindi mi sono detto: perché no? Partiamo, è giusto farlo».
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