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Cocaina nella caldaia Il tecnico la trova e fa arrestare pusher

Cocaina nella caldaia Il tecnico la trova e fa arrestare pusher

NONANTOLA. Pensava che nessuno sarebbe andato a mettere le mani in quella caldaia in cui aveva nascosto la droga e invece uno spacciatore di cocaina si è dovuto ricredere ed è finito in manette.Tutto...

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NONANTOLA. Pensava che nessuno sarebbe andato a mettere le mani in quella caldaia in cui aveva nascosto la droga e invece uno spacciatore di cocaina si è dovuto ricredere ed è finito in manette.

Tutto merito di un tecnico che durante un normale controllo ad una caldaia in un condominio nei pressi di via Veneto ha notato delle bustine contenenti della polvere bianca. Ha subito avvisato i carabinieri che sono giunti per un sopralluogo. La caldaia, a servizio di un negozio (del tutto estraneo alla vicenda), era in uno scantinato di un condominio: un’area ad uso comune e quindi accessibile a tutti i residenti e i commercianti del condominio. Impossibile per i militari risalire immediatamente al proprietario della droga, quindi, per evitare un sequestro anonimo, hanno deciso di iniziare un lungo appostamento.

Due carabinieri in borghese a turno hanno pazientemente atteso nello scantinato, nascosti in un’intercapedine. Un’operazione durata circa 48 ore e che alla fine ha portato i frutti sperati. Dopo due giorni un giovane, salendo su una sedia, ha prelevato la droga, facendo scattare l’arresto. Si tratta di un ragazzo nato nel 1987, originario di Crotone e con diversi precedenti a carico.

Oltre alla perquisizione personale, è stato setacciato anche l’attuale domicilio: la stanza di una struttura alberghiera di Modena nei pressi di viale Amendola. È qui che il pusher si era trasferito dopo una lite con la compagna, con cui fino a poco tempo fa conviveva proprio nel condominio in cui aveva nascosto la droga. I carabinieri hanno inoltre perquisito la pizzeria dove il giovane aveva lavorato fino a gennaio, quando il locale aveva chiuso per problemi economici.

In totale sono stati sequestrati 90 grammi di cocaina suddivisi in 9 bustine. Inoltre sono stati trovati 1930 euro in contanti, con ogni probabilità provento dell’attività di spaccio. Resta ancora da capire la provenienza di un Rolex e di altri oggetti che sono stati sequestrati dai militari. (gib)

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