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Evitava il carcere sfruttando l’alias Arrestato a Pavullo

Era inottemperante a un provvedimento di espulsione tanto da essere arrivato alle estreme conseguenze, oggetto di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Modena di quasi otto mesi. Ma se ne...

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Era inottemperante a un provvedimento di espulsione tanto da essere arrivato alle estreme conseguenze, oggetto di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Modena di quasi otto mesi. Ma se ne andava tranquillo in giro per la provincia, confidando nella copertura di un'identità falsa. È finita verso le 22 di sabato a Pavullo la corsa per il 38enne moldavo G.C., irregolare incappato in uno dei consueti controlli notturni del Nucleo radiomobile in centro. I carabinieri l’hanno trovato sull’auto guidata da un altro moldavo di Pavullo e arrestato in passato per furto. Già questo ha messo in guardia, poi controllando il documento del 38enne hanno sentito subito puzza di marcio, “allenati” dall’esperienza maturata in questi anni nella verifica documentale, che ha dato diverse soddisfazioni operative. Allora hanno deciso di approfondire il controllo portandolo in caserma. Lo hanno fotosegnalato e soprattutto gli hanno preso le impronte, da cui hanno capito che era lui il destinatario di un ordine di arresto in realtà indirizzato a tale G.P. l’alias che gli aveva permesso da tempo di farla franca. Perché come tale, anche se fermato, non emergeva mai in nessun controllo. (d.m.)

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