Fonderie a Navicello, Nonantola non ci sta
Il sindaco Nannetti sulla decisione di Modena: «Serve più attenzione per il Comune che rappresento»
Allora non andava bene, adesso… ancora meno, se non altro perché è la seconda volta. E il sindaco Nannetti lo dice senza tanti giri di parole: «Così non va, mancano relazioni e comunicazione». Al centro ci sono le Fonderie cooperative di Modena, che fra poco meno di quattro anni (a gennaio 2022, quando scadrà l’autorizzazione) lasceranno gli storici impianti di via Zarlati, mentre in questi giorni alla Madonnina continuano le segnalazioni per gli odori avvertiti in tutto il quartiere. E se ieri il Comune ha confermato che l’area individuata per il trasferimento (sulla decina di siti presi in considerazione) è quella di Navicello, sull’asse della Nonantolana, a ribadire che il percorso andrebbe costruito diversamente è Federica Nannetti, primo cittadino di Nonantola, Comune che si trova a poche centinaia di metri dalla zona che, fondi permettendo - l’ipotesi alternativa, se la cooperativa non troverà le risorse per costruire il nuovo stabilimento, è quella del trasferimento a Padova, dove oggi opera uno dei soci - tra quattro anni ospiterà le nuove Fonderie. Un concetto, quello rimarcato dal sindaco di Nonantola, già espresso a fine gennaio, quando emerse la possibilità del trasferimento a Navicello, e ribadito oggi, alla luce dell’approvazione dello studio per lo spostamento nel nucleo produttivo a nord della città. «Così come a gennaio - spiega il sindaco Nannetti - su questa vicenda c’è un problema di comunicazione e di mancato coinvolgimento di alcuni soggetti interessati, a partire dal Comune che rappresento. A febbraio, dopo che abbiamo chiesto di essere coinvolti, c’è stato un incontro con noi e con il Comune di Bomporto: un faccia a faccia in cui abbiamo ribadito la nostra contrarietà, almeno partendo dai presupposti che sono sul tavolo adesso, e in cui abbiamo chiesto di avviare un percorso di coinvolgimento che però si è fermato lì». Per quanto riguarda il trasferimento delle Fonderie, il sindaco Nannetti ricorda che «l’area individuata è già sottovento rispetto all’inceneritore, quindi se arrivasse anche l’impianto che oggi è alla Madonnina ci sarebbe una concentrazione eccessiva di attività che producono emissioni e odori in direzione di Campazzo e di Nonantola». Un altro problema è quello della viabilità, «perché spostarsi da Navicello a Modena è già problematico oggi in certi orari, e senza dubbio la situazione peggiorerebbe con un carico ulteriore». Quello che il primo cittadino di Nonantola chiede a Modena, comunque, è «di parlarne nelle sedi opportune: sono consapevole che non è una delibera a determinare il trasferimento, ma vorrei maggiore attenzione nei confronti del mio Comune e dei suoi residenti». A questo proposito, se ieri Modena ha fatto sapere che alla Madonnina ci sono 12mila persone che vivono nel raggio di un chilometro rispetto alle Fonderie, mentre a Navicello ce ne sarebbero 220, la Nannetti ricorda che «a Campazzo, che si trova dall’altra parte rispetto al sito individuato, vivono più di 600 persone, che rapportate ai 16mila abitanti di Nonantola non sono poche. Ma non è una questione di statistiche - conclude il sindaco - anche perché se il problema esiste, allora vale anche per una persona sola. Quello che chiediamo a Modena è di fare le cose seriamente, mettendo a disposizione dati e ipotesi e confrontandosi con noi».
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