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«La salute è un dovere della collettività»

«La salute è un dovere della collettività»

Si riaccende il dibattito sui vaccini. Urbelli: «Giusta la libera scelta, ma dalla legge grandi benefici»

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«È giusto considerare la salute un diritto individuale ed è giusto che ci sia una libera scelta del cittadino, ma prima di tutto la salute è un dovere di tutta e per tutta la collettività”.

Lo ha detto l’assessore a Welfare e Sanità del Comune di Modena Giuliana Urbelli giovedì scorso in consiglio comunale durante la risposta all’interrogazione, trasformata in interpellanza, di Tommaso Fasano (Pd) sul contrasto a iniziative di disinformazione sulle vaccinazioni e sull’importanza della copertura vaccinale.

L’assessore ha fatto il quadro delle vaccinazioni offerte in età pediatrica 0-7 dalle Aziende sanitarie: «Dal 2017, l’attuazione della delibera di Giunta regionale inserisce a fianco delle vaccinazioni già previste anche una serie di offerte ulteriori: oltre al vaccino trivalente anche il meningococco B e il rotavirus a tutti i nuovi nati, il papilloma virus anche ai maschi e la varicella. La promozione delle vaccinazioni – ha spiegato – viene effettuata dalla pediatria di libera scelta, ma esistono anche altri canali informativi, come i corsi di preparazione al parto, l’invio di materiale in età pediatrica e le pagine istituzionali cartacee e web, oltre ai social media istituzionali. Con la legge 119 del 2017 sono state potenziate tutte le attività ambulatoriali vaccinali e le attività promozionali e, rispetto alla copertura vaccinale, possiamo portare ad esempio quella relativa al morbillo: nel 2016, nel distretto di Modena, la copertura è arrivata all'87 per cento mentre nel 2017 è risalita fino a quasi alla soglia del 90 per cento. Si tratta di un dato da tenere sotto controllo – ha aggiunto – perché ci sono state diverse morti per morbillo nel nostro Paese negli ultimi mesi». Urbelli ha inoltre chiarito: «Come rappresentanti della sanità modenese riteniamo che siano immensi i benefici delle vaccinazioni. La vaccinazione non è indotta da Big Pharma», ha proseguito. «Per l’industria farmaceutica è molto più proficua la terapia rispetto alla prevenzione e dai vaccini non si traggono gli stessi margini che a volte si traggono dai film, ma la vaccinazione è raccomandata dall’epidemiologia e molti Paesi stanno introducendo o hanno già introdotto vaccinazioni obbligatorie».

Sul tema è intervenuto Vincenzo Walter Stella (Art.1 – Mdp – Per me Modena), che ha parlato di «tematica molto delicata e controversa che ha ripercussioni a livello nazionale e locale. La malainformazione rispetto all'efficacia dei vaccini – ha aggiunto – è un problema molto serio. Mi chiedo se l'agenzia preposta al controllo dei contenuti dei cartelli è tenuta a controllare anche la veridicità dei contenuti esposti. Non doveva essere fatto un controllo preventivo? Le politiche sull'incremento della vaccinazione sono nella direzione giusta – ha concluso – anche a tutela di chi non può vaccinarsi e non può godere di questa immunità».



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