Modena, giovane viene rapinato e poi pestato in stazione
Rapinato e poi, non appena ha accennato ad una reazione, è stato aggredito dal branco e picchiato selvaggiamente. La sua nottata, che non dimenticherà di certo, è finita in ospedale, dove i medici...
MODENA. Rapinato e poi, non appena ha accennato ad una reazione, è stato aggredito dal branco e picchiato selvaggiamente. La sua nottata, che non dimenticherà di certo, è finita in ospedale, dove i medici sono dovute intervenire per curare tutte le ferite, soprattutto al volto e al busto, che quei malviventi gli avevano procurato: la prognosi emessa è di trenta giorni. Un mese di cure dunque per questo modenese di venticinque anni colpevole, l’altra notte, di trovarsi in una zona sbagliata, quella che invece proprio per la sua funzione dovrebbe essere sicura, fruibile e protetta a qualsiasi ora del giorno. Si tratta della stazione dei treni, di piazza Dante, il grande slargo su cui sfociano viale Crispi e via Nicolò dell’Abate, strade da anni in mano a spacciatori, scippatori e rapinatori, dove ormai non si contano più le risse tra bande, i furti sulle auto, le retate anti droga e anti prostituzione, i controlli nei negozi etnici che puntualmente rivelano la presenza di pregiudicati tra gli avventori.
L’altra notte, dicevamo, questo venticinquenne era in piazza Dante: era circa l’una e lui era appena uscito dalla stazione e probabilmente stava telefonando quando è stato affrontato da un bandito. Un giovane maghrebino si è avvicinato senza che lui se ne accorgesse e con una azione fulminea, con uno strappo deciso gli ha sottratto lo smartphone.
Il ragazzo allora ha reagito istintivamente, ha urlato contro lo scippatore e mentre gridava ha iniziato a rincorrerlo nel tentativo di recuperare il cellulare. Ma il malvivente ha avuto subito dei rinforzi: lui stesso si era diretto verso un gruppetto di suoi connazionali, di amici di strada, degli habitué della zona. Due di questi più lo stesso scippatore si sono scagliati contro il 25enne e lo hanno riempito di botte: tra calci e pugni gli hanno procurato ferite varie tanto da dover ricorrere alle cure mediche al pronto soccorso. Nel frattempo erano stati avvisati i carabinieri che hanno ascoltato la testimonianza del rapinato e si sono messi alla caccia dei banditi maghrebini. Rapinatori però sotto tiro: è assai probabile che le telecamere di sicurezza del circuito cittadino installate in stazione possano aver immortalato tutte le fase della vicenda, dallo scippo al pestaggio. Grazie a quelle immagini i militari cercheranno di incastrare i responsabili.
In città ormai la preoccupazione è diventata ormai una certezza: la zona che gravita attorno al Novi Sad è a rischio. Con facilità estrema, ovvero basta esserci, si corre il rischio di venire scippati o rapinati, anche se non si è da soli. Soprattutto è a rischio tutta la zona lungo l’asse stazione delle corriere - Novi Sad - stazione del treni oltre alle strade laterali come i viali Molza, Fontanelli e Monte Kosica, le vie Ganaceto, Sgarzeria, sant’Orsola e corso Cavour. Una bella fetta dove da oltre un mese si stanno susseguendo gli agguati, scippi-rapine del cellulare. Ricordiamo la signora rapinata in via Sant’Orsola, il 17enne pestato a sangue alla Pomposa, l’anziano derubato non appena era uscito dall’auto parcheggiata in Monte Kosica e la ragazza scippata in viale Molza. Poi c’è la lunga serie di rapine e scippi all’interno dell’area di spaccio del Novi Sad. Non solo: gli episodi, rivelano i carabinieri, sono più di quelli riportai dalle nostre cronache, segno che dove c’è spaccio c’è tutto un contorno di delinquenza spicciola in strada.
Cronache che intanto annotano il dilagare dei saccheggi sulle auto in sosta nella zona di piazza Cittadella, vicino alla Tenda, in via Ganaceto, in viale Monet Kosica, in corso Cavour. Alcuni ladri sono stato bloccati dagli stesi derubati e presi dalle forze dell’ordine.(s.to)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
