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Rapinano due volte la farmacia, arrestati

Rapinano due volte la farmacia, arrestati

Fatale il secondo colpo di venerdi a Stuffione di Ravarino: uno entrava armato di coltello, l’altro usava l’auto della moglie

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RAVARINO. Talmente balordo che andava a fare le rapine con il complice, usando l’auto della moglie.

Una trovata geniale, con la circostanza che le rapine le facevano tutte nei pressi di casa, magari per risparmiare benzina. Per non ingegnarsi troppo, si erano appassionati alla farmacia Beata Vergine delle Grazie di Stuffione, dove erano stati prima di Pasqua e dove sono tornati venerdì pomeriggio. Non facendo i conti con lo spirito di osservazione della direttrice della farmacia comunale, e del fatto che in un piccolo paese c’è sempre qualcuno che... guarda dalla finestra. Proprio come è accaduto venerdì alle 17.30, quando i banditi sono arrivati a bordo di una Nissan Almera, di color viola petrolio. Quella appunto intestata alla signora. Uno è rimasto in auto, l’altro è entrato, impugnando un coltello da cucina. Con il quale ha convinto la direttrice e una dipendente a riconoscergli 400 euro. Ma a sua volta la direttrice lo ha riconosciuto, prima che si dileguasse con il complice. Era a volto scoperto, ed era lo stesso rapinatore che, con gli stessi argomenti, aveva rapinato la stessa farmacia al mattino del martedì che ha preceduto Pasqua. In quella occasione avevano utilizzato un’altra auto, per un bottino analogo.

Fatto sta che con targa annotata e modello dell’auto, segnalato dal solerte frontista, la farmacista ha allertato i carabinieri di Modena, che hanno diffuso la nota urbi et orbi, mentre un cittadino aveva indicato di averli visti imboccare la strada verso il vicino bolognese. E poco dopo i due sono stati fermati da una pattuglia a Pieve di Cento. Si trattava di un 34enne tarantino, domiciliato nella vicina San Giovanni in Persiceto e un 31enne bellunese, residente a San Matteo Della Decima. Sottoposti a una perquisizione personale e dell’auto, i due amichetti sono stati trovati in possesso della refurtiva e del coltello utilizzato durante la rapina. Su disposizione della Procura della Repubblica di Ferrara, gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Ferrara, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono accusati di rapina aggravata in concorso e detenzione illegale di armi.

Per ora viene loro contestata sola questa azione criminale. Ma i carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto stanno indagando per certificare se i due si siano resi responsabili di altre rapine e se vi siano prove per sostenerlo. In particolare quella del 27 marzo ai danni della stessa Farmacia di Stuffione, come ha testimoniato la farmacista. Così come quella di martedì pomeriggio 4 aprile ai danni di una farmacia frazionale di Palata Pepoli e l’ultima avvenuta giovedì pomeriggio ai danni di un’altra farmacia di San Matteo della Decima. Tutte farmacie della zona, dove non ci vorrà molto a certificare i sospetti sulla coppia.



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