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Richetti e la guida del Pd «Ora servono le primarie»

Richetti e la guida del Pd «Ora servono le primarie»

Il senatore modenese protagonista con l’evento Harambee sul futuro del partito In 500 radunati con lui a Roma per discutere. «Renzi? Un dirigente importante»

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È soddisfatto per le presenze - oltre 500 - ma soprattutto perché la maggior parte di loro erano under 40, «e non capita proprio tutti i giorni che un evento del Pd sia partecipato da così tanti giovani». E a chi gli fa notare che l’evento non era esattamente di partito, lui replica ricordando che «in realtà siamo venuti qua proprio per quello, per capire come rimettere in moto il Pd ascoltando quelli che non l’hanno votato». Matteo Richetti, senatore di Fiorano e responsabile nazionale della comunicazione del Pd, incassa il successo di “Harambee”, l’evento che ha organizzato ieri mattina all’Acquario romano, e dalla capitale rilancia con una serie di forum tematici: «Presto nasceranno diversi “Harambee” - spiega - da quello della cultura a quello dell’economia, da quello di Modena a quello pugliese». Perché a confrontarsi con Richetti ieri c’erano anche diverse associazioni di giovani venute dal sud: «Oggi il Mezzogiorno è in piena emergenza politica e sociale - commenta il senatore modenese a margine dell’incontro - e quindi è importante incontrare e ascoltare i giovani delle regioni del sud. Ed è importante ascoltare le persone per una discussione bella e impegnativa che ha l’obiettivo di lanciare un movimento di cittadini impegnati in tutte le regioni e ricostruire la proposta del Pd. Del resto, il Partito democratico è sempre stato uno spazio partecipato dai circoli e dagli iscritti, ma poco aperto a tutto quello che è fuori: noi vogliamo ripartire da qui, dall’ascolto delle persone e dei territori». Nella sede romana che ospita l’ordine degli architetti c’era tanta società civile, insomma, ma anche alcuni dirigenti del partito, a partire dal segretario reggente Maurizio Martina, mentre tra i parlamentari si sono visti alcuni renziani doc come Simona Malpezzi, Roger De Menech, David Ermini e Andrea Romano e tra i ministri Marianna Madia. Dopo aver spiegato che l’Acquario romano è «il posto migliore per spegnere tutti i caminetti», Richetti ha illustrato le ragioni che lo hanno portato a organizzare l’incontro: «Harambee è una spinta collettiva per rilanciare l’impegno del Pd ripartendo dalle esperienze dei territori senza avere paura». Per quanto riguarda Matteo Renzi, a cui Richetti è sempre stato vicino, pur con momenti difficili, ieri il senatore modenese ha invitato i presenti a fare «un applauso fraterno» all’ex segretario, ricordando però che ora Renzi «è un dirigente importante del partito, perché fa il senatore. Il suo contributo è fondamentale, nel ruolo che oggi ha». E proprio a proposito della futura guida del partito - in tanti hanno visto l’evento romano come il primo passo per una candidatura, anche se più volte Richetti ha ricordato che quella di ieri non era una tappa di un percorso personale, ma una riflessione «su una sconfitta storica per il Pd» - il parlamentare di Fiorano invoca le primarie: «Non si può pensare di concludere questo percorso senza le primarie aperte, che sono uno strumento per dare forza, autorevolezza e unità al Pd».

Luca Gardinale

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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