Seles, la scuola calcio e di etica si presenta
CASTELFRANCO. Si chiama “Seles”, un acronimo impegnativo che sta ad inidicare la Scuola Etica e Libera di Educazione allo Sport. Perché il progetto, che sarà presentato oggi, dalle 16 alle 18, al...
CASTELFRANCO. Si chiama “Seles”, un acronimo impegnativo che sta ad inidicare la Scuola Etica e Libera di Educazione allo Sport. Perché il progetto, che sarà presentato oggi, dalle 16 alle 18, al centro sportivo parrocchiale Virtus, ha una valenza enorme. Certo, a partire da settembre, cercherà di insegnare le basi del calcio ai bimbi di 5 e 6 anni, ma soprattutto ha l’ambizione di trasmettere i valori della legalità.
«Lo sport - ha sempre sostenuto don Luigi Ciotti, che del progetto Seles è stato promotore a Gioisa Ionica - deve essere una palestra educativa, non un mondo a parte. Lo sport, con la famiglia, la scuola e le associazioni, deve contribuire a costruire le basi etiche e culturali della società. Lo sport combatte le diseguaglianze e l’illegalità». Con questo spirito si farà attività, scoprendo anche le basi etiche del vivere insieme, magari attraverso piccoli corsi in cui saranno coinvolte le famiglie in nome di una crescita generale e di un codice etico da rispettare tutti, istruttori, bambini, genitori. E allora il progetto del presidente Francesco Cuoghi assume una rilevanza unica nel suo genere con un percorso che inizierà oggi pomeriggio, ma che punta a diventare una presenza costante sul territorio anche nel futuro.
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