Zocca, parenti-serpenti sognano l’eredità
Ricca 88enne impaurita da tanta attenzione. Bagarre per assisterla, ma il giudice la “protegge”
ZOCCA . La cosa positiva è che ha scoperto di avere tanti parenti, molti più di quelli che pensava, anche perché alcuni di loro non si erano mai fatti sentire, nemmeno per una telefonata. La cosa meno positiva, invece, è che alcuni di questi “nuovi” parenti hanno deciso di… recuperare tutto adesso, con una serie di chiamate e visite insistenti che hanno decisamente turbato la sua tranquillità. La prima vittoria, però, è arrivata venerdì, quando il giudice tutelare del Tribunale di Modena ha deciso che la signora non ha bisogno di un amministratore di sostegno, rigettando la richiesta avanzata da un nipote.
La protagonista della vicenda è una 88enne di Zocca, molto conosciuta in paese, vedova di un funzionario del governo svizzero. Al centro della storia c’è la signora, dunque, ma soprattutto il suo ingente patrimonio, che dal momento che l’anziana zocchese non ha figli, è finito nel mirino di una serie di parenti più o meno lontani, alcuni dei quali non avevano mai avuto alcun tipo di rapporto con la signora e il marito. E ora che la facoltosa si avvicina ai novanta, l’atteggiamento degli aspiranti eredi si è fatto ancora più spregiudicato, con visite improvvise e telefonate al limite dello stalking, tanto che la donna è comprensibilmente spaventata davanti a questi comportamenti.
L’ultima mossa è stata quella di un nipote - figlio di una sorella - un 41enne residente in un’altra provincia - che ha deciso di rivolgersi direttamente al giudice tutelare del Tribunale di Modena per chiedere di essere nominato amministratore di sostegno della 88enne, figura che ha il compito di tutelare una persona non in grado di curare i propri interessi. La decisione del giudice, arrivata venerdì, ha però deluso il nipote ansioso di poter assistere la zia: al momento la signora, che vive sola ed è in buona salute, non ha bisogno dell’amministratore di sostegno, e quindi la richiesta è stata rigettata. Una vittoria per l’anziana zocchese, assistita dall’avvocato carpigiano Erminia Donnarumma, che ora spera che, insieme alle richieste di diventare suo amministratore di sostegno, si interrompa anche l’atteggiamento insistente dei parenti che negli ultimi tempi le ha tolto la tranquillità.
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