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la polemica 

Cpr per clandestini Timori e perplessità dei vigili urbani

Il Sulpl, sindacato di categoria della Polizia Locale esprime forte preoccupazione per quelle che potranno essere le conseguenze, sul territorio modenese, della riapertura del Cie di via La Marmora,...

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Il Sulpl, sindacato di categoria della Polizia Locale esprime forte preoccupazione per quelle che potranno essere le conseguenze, sul territorio modenese, della riapertura del Cie di via La Marmora, sotto le nuove vesti di Cpr, centro per il rimpatrio dei clandestini.

«In passato, in concomitanza di episodi di “rivolta” nel Cie - ricorda il Sulpl - nella struttura è intervenuto anche il personale della Polizia Municipale, seppur non addestrato ed equipaggiato per fronteggiare episodi del genere».

Gli organici, già carenti della polizia di Stato, subiranno dunque, secondo il Sulpl, ulteriori ricadute sul lavoro di presidio quotidiano del territorio cittadino, «con le ovvie conseguenze e aggravi anche per la Polizia Municipale che così sarà sempre più distolta dal reale compito che dovrebbe svolgere, ovvero la polizia di prossimità curando le specifiche materie di competenza».

Inoltre, lo ricordiamo ancora - prosegue la nota - mancano oltre venti agenti all’organico del Corpo, ai quali si aggiungono quattro che andranno in pensione entro l’anno e due andranno in altri enti ed inizieranno nelle prossime settimane. Come è possibile che il Sindaco non possa non tenere conto delle puntuali osservazioni che sia il Sindacato della Polizia Locale che della polizia di Stato hanno fatto? Chiediamo concretezza nelle assunzioni e valorizzazione delle polizie nazionali e locali, perché siamo molto preoccupati per le ripercussioni sia per i cittadini che per i lavoratori della sicurezza».

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