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Francesca Pellegrini «Con i miei 85 libri aiuto giovani e donne»

di Michele Fuoco
Francesca Pellegrini «Con i miei 85 libri aiuto giovani e donne»

Terapeuta psicosomatista e pranoterapeuta, ha creato una sua casa editrice: «Il mercato è folle, io l’ho lasciato»

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Ottantacinque libri in 21 anni. Li ha scritti Francesca Pellegrini, terapeuta psicosomatista e pranoterapeuta. Tutti pubblicati da Saddai, la sua casa editrice, in viale Storchi 118, che è sede anche del Centro di Attività Psicosomatiche, diretto dalla Pellegrini che, dopo otto anni di insegnamento nelle scuole elementari, si è interessata di teatro, di psicosomatica, frequentando la scuola etica a Milano, dove si è laureata. Inoltre master all'istituto indiano in Svizzera, corsi in Francia e Belgio.

Come nascono Saddai Edizioni?

«Avevo scritto, nel 1996, con la collega Fiorella Testa, il libro “Testimoni sull'Età dell'Oro”. Nessuno editore volle pubblicarlo, perché l'argomento sugli anziani interessava a pochi e, quindi, il libro non era vendibile. Così decisi di aprire una casa editrice per dare alle stampe il volume, di cui sono state vendute oltre mille copie».

È davvero consistente il numero di libri che lei ha scritto...

«Scrivo libri solo inerenti al mio lavoro: sulla salute, il benessere, la psiche, il corpo, l'evoluzione delle persone, la spiritualità, la capacità di ascoltare, tutto ciò che riguarda la consapevolezza umana. Sono tentativi di trasmettere la mia esperienza, le mie conoscenze».

Ma pubblica anche libri di altri scrittori?

«In verità, pochi: “Lo sguardo del cuore” della fotografa Paola Torricelli di Carpi, “Eccomi” (autobiografia) di Lucia Giorgini di Modena, “Tu non sai chi sono io”, sulla violenza psicologica sulle donne, di Tatiana Tagliavini di Correggio. Ora ci sono nuove proposte di rilievo, come “I sogni nel cassetto”. Non pubblico gialli, romanzi, ma libri che mettono in circuito idee. Quando prendo in esame un testo, prima di pubblicarlo, ne parlo con l'autrice e do dei consigli. Lo si prepara anche con una estetica rigorosa. Si fa in modo che i libri siano vivi».

Chi sono i suoi lettori?

«Persone interessate ad argomenti di autoconsapevolezza, che cercano soluzioni per venire fuori dai disagi. C'è un pubblico anche giovane, femminile soprattutto. Ho tenuto la conferenza “Prendersi cura di sé” alla Fiera del Benessere a Modena. Straordinaria la presenza di giovani».

E le sue pubblicazioni di successo?

«“La conquista dell'autostima”; “Trovare la forza delle donne” con invito a impegnarsi per cercare la forza interiore, la propria identità, per potenziare la vigoria emotiva, superare le ansie e i problemi, per realizzare i propri sogni; “Il rapporto fisico e simbolico con il cibo”; “Parla la luce”, una sorta di guida di pensieri e ispirazioni per la meditazione, per mettersi in contatto con le radici della vita, di cui la luce è una delle manifestazioni più significative».

Qual è il suo sogno?

«Mi piacerebbe aiutare le donne ad essere un pochino più protagoniste. Hanno buone idee, ma non l'intraprendenza di promuoversi. Cerco di sostenerle a trovare la fiducia in se stesse».

Cosa rappresenta per lei la casa editrice?

«Rappresenta le mie gambe nel mondo. Le mie pubblicazioni sono state per anni in varie librerie di tutta Italia. Poi le ho ritirate tutte, perché il mercato del libro è folle, insensato a livello commerciale: tra le spese di distribuzione e le eventuali vendite resta ben poco di utile. Ho ridotto il mio circuito e guadagno di più. Mi promuovo andando alle fiere del settore, e anche a quelle che si occupano di salute, dove i miei libri sono molto amati, perché edizioni semplici, sobrie, non costose».

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