Franco Morselli: un giallo a Manhattan
Si intitola “Detective Flynn - Da Brooklin a Manhattan” il primo romanzo del modenese Franco Morselli (Ed. Artestampa, p. 184). Un poliziesco all’americana, con un protagonista definito come...
Si intitola “Detective Flynn - Da Brooklin a Manhattan” il primo romanzo del modenese Franco Morselli (Ed. Artestampa, p. 184).
Un poliziesco all’americana, con un protagonista definito come “pasticcione” ma gran incassatore. Franco Morselli è un modenese che ama la sua città, ma ciò non gli ha impedito di viaggiare per il mondo, specialmente negli Stati Uniti, come dirigente commerciale di alcune importanti aziende.
Come descriverebbe il protagonista del libro?
«Flynn nasce dalla mia fantasia - spiega Franco Morselli - Dal punto di vista fisico, Flynn è un giovane decisamente basso di statura e, essendo di origini irlandesi, rosso di capelli e pieno di efelidi. Piuttosto grassoccio, non può decisamente essere descritto come un uomo di bella presenza. Dal punto di vista psicologico, Flynn è un uomo certamente intelligente, caparbio, intellettualmente onesto e gran lavoratore. Il suo essere astemio lo porta a vivere alcune situazioni imbarazzanti in un mondo, quello dei detective, di grandi bevitori di bourbon».
A chi si è ispirato per scrivere il romanzo?
«Non essendo io gran divoratore di libri polizieschi, mi sono forse ispirato maggiormente ad un paio di personaggi che, negli anni passati, ci ha proposto la televisione con le serie di Perry Mason e del Tenente Colombo. Di Mason e del suo collaboratore-detective Paul Drake, adoravo le fasi processuali, che normalmente concludevano i suoi telefilm, Colombo invece mi affascinava per la sua intelligenza e per il suo stile sempre composto, umile e cortese».
«Ho deciso di scrivere questo romanzo poliziesco - prosegue Morselli - semplicemente perché mi piace scrivere, perché mi piace costruire le mie storie con logica, cercando di far sì che il lettore trovi nel mio libro una risposta ad ogni dubbio. Negli anni scorsi ho solamente scritto (e stampato con la mia piccola HP) alcuni libelli - “Pezzi di Vita” e “Altri pezzi di vita” - che narrano con una intonazione fra il divertente ed il nostalgico, le vicende vissute con i miei amici nei formidabili anni dell’adolescenza. Ho poi regalato questi libelli ai miei amici che erano stati protagonisti di queste vicende. Loro mi hanno spinto a che scrivessi il libro che ora presentiamo. Ho messo poi nel mio pc altre storie e riflessioni piuttosto personali ed intime che non intendo pubblicare».
Che difficoltà ha trovato nello scrivere il libro?
«Non ho trovato particolari difficoltà. Ho dovuto certamente studiare un po’ il processo penale americano (molto diverso dal nostro), in quanto entrambi i casi si concludono con una fase processuale abbastanza importante. Mi sono documentato ed ho consultato alcune volte un mio caro amico, stimato penalista».
Morselli si è davvero innamorato dello scrivere e del protagonista, visto che sta già scrivendo un sequel che vede per protagonista sempre Flynn.
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