Gazzetta di Modena

Modena

convegno suGLI immigrati 

«Le imprese degli stranieri non rubano lavoro agli italiani»

di Valeria Cammarota
«Le imprese degli stranieri non rubano lavoro agli italiani»

L’impatto che l’arrivo dei lavoratori stranieri ha avuto sul mercato del lavoro italiano è positivo: le sfasature esistenti sono state colmate o almeno attenuate, il che porta a smentire la tesi...

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L’impatto che l’arrivo dei lavoratori stranieri ha avuto sul mercato del lavoro italiano è positivo: le sfasature esistenti sono state colmate o almeno attenuate, il che porta a smentire la tesi secondo cui i migranti sottrarrebbero lavoro agli italiani. È questa una delle constatazioni emerse dal convegno “Insieme per crescere? L’impatto degli immigrati sull’economia italiana”, svoltosi sabato all’auditorium San Rocco. Inserita all’interno del Festival della Migrazione e promossa dal Comune di Carpi, dalla Consulta per l’Integrazione dei cittadini stranieri dell’Unione delle Terre d’Argine e da Migrantes Diocesana, in collaborazione con l’associazione “I giovani per Carpi”, l’iniziativa è stata realizzata con l'intento di comunicare dati e concetti oggettivi sul tema, grazie all’intervento di tre esperti: Alessandro Rosina, docente di Demografia all’Università Cattolica di Milano; Massimo Baldini, docente di Economia Pubblica all'Università di Modena e Reggio Emilia e Gian Carlo Cerchiari, vicepresidente della Camera di Commercio di Modena.

Proprio secondo i dati emessi da quest’ultima al 31 dicembre 2017, a Modena e provincia sono 7.500 le imprese attive gestite da stranieri, pari all'11,5% delle imprese totali modenesi, 33 in più rispetto a settembre 2017. La distribuzione per settori è piuttosto differente da quella delle imprese modenesi: quelle a conduzione straniera, infatti, sono concentrate soprattutto nelle costruzioni con un 30,9% a fronte del 16,1% del totale provinciale.

Per il commercio (22,4%), invece, la proporzione risulta molto simile al totale locale (22,3%). Anche l'industria manifatturiera è ben rappresentata (17,7%). La distribuzione per settori all’interno del manifatturiero mostra poi come il 55,2% di quelle straniere operi nell'industria del tessile-abbigliamento, mentre altri settori favoriti riguardano la produzione di prodotti in metallo (20,6%) e la manutenzione e riparazione (5,5%). Altro dato significativo, nel 2017 tutti i settori delle imprese capitanate da stranieri mostrano andamenti positivi, ma l'aumento più sensibile è dato dai servizi alle persone che salgono dell'11,6%, seguito da quelli alle imprese (+7,7%) e dall’agricoltura (+5,8%). Infine, dal punto di vista della natura giuridica, pare che gli imprenditori stranieri preferiscano operare da soli. Le imprese straniere mostrano infatti la maggior concentrazione verso quelle individuali: più di due terzi prediligono questa forma giuridica, arrivando al 78,8% del totale, mentre molte meno sono le società di capitali (11,5%) e le società di persone (6,7%).

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