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Quel “sei in condotta” allo studente operaio porta Carpi alla ribalta

di Serena Arbizzi
Quel “sei in condotta” allo studente operaio porta Carpi alla ribalta

Una settimana di tensioni, accuse e dibattiti intorno all’Itis L’opinione pubblica italiana si spacca. La mappa del caso

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Ha scatenato un dibattito nazionale la notizia dello studente 17enne di quarta dell’Itis Da Vinci al quale è stato inflitto un 6, nel marzo scorso, per avere criticato, il primo giorno, la sua esperienza in azienda nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro. Il giovane lamentava di svolgere mansioni ripetitive e di non essere retribuito per compiti che chiunque avrebbe potuto svolgere. Il caso è esploso a ridosso delle festività pasquali e ha spaccato nettamente partiti, sindacati, comitati e cittadini.

IL PRESIDE. Il preside dell’Itis, Paolo Pergreffi, da subito ha chiarito che il voto, assegnato dal consiglio di classe, non avrebbe inciso sull’andamento scolastico e il giudizio finale del ragazzo, perché assegnato non in sede di scrutinio. Tuttavia, «le affermazioni riportate in quel post - specifica il preside - sono state inappropriate sia verso l’azienda, sia verso gli insegnanti che si prodigano per portare avanti l’alternanza scuola lavoro, che richiede molto impegno e coinvolge 500 ragazzi, fra quarte e quinte».

SOSTEGNO ALLA SCUOLA. Il sostegno alla scuola e al preside arriva subito dall’assessore all’Istruzione Stefania Gasparini, dal parlamentare Pd Edoardo Patriarca, dagli stessi rappresentanti degli studenti che per i prossimi giorni hanno convocato un’assemblea per discutere dell’alternanza. Arriva dai docenti dell’Itis che hanno sottoscritto un documento di solidarietà al dirigente. Plaudono all’alternanza scuola lavoro anche Manuela Ghizzoni e Davide Fava del Pd dicendo che bisogna essere contrari alla “cattiva alternanza”.

A FAVORE DEL RAGAZZO. Il ragazzo nel corso di questa settimana infuocata viene sostenuto, da subito, dal comitato Sisma.12, tra i primi a prendere le difese del giovane invocando la libertà d’espressione e il diritto di esprimersi. A favore dello studente critico si schierano anche Liberi e Uguali Modena e Terre d’Argine, la senatrice Leu Loredana De Petris, Rifondazione comunista con il segretario nazionale Maurizio Acerbo il quale dice che “bisognerebbe dargli una medaglia”. Il consigliere regionale Yuri Torri ha presentato un’interrogazione in Regione e la Cgil sottolinea come in pochi riescano veramente a fare esperienze qualificanti nell’alternanza. I Giovani democratici segnalano come la cattiva alternanza sia un problema e il coordinamento degli studenti rivoluzionari sostiene il giovane critico.

LA BORSA DI STUDIO. Tra le varie manifestazioni di solidarietà al ragazzo c’è quella di Danilo Buconi, imprenditore umbro che offre una borsa di studio da 200 euro al ragazzo per la libertà d’espressione.

IL VIDEO. Il ragazzo che ha criticato l’alternanza ha pubblicato su Facebook un video diventato presto virale in cui si dissocia dai rappresentanti d’istituto, ribadendo le proprie ragioni.

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