Fiorano, pizza alternativa Tra Roma e il bio
Apre “Lincanto" e tenta nuove strade interpretando uno dei cibi più amati
FIORANO. Il nuovo ristorante che ha aperto i battenti a Fiorano, in via Giuseppe Malmusi 6 si chiama “Lincanto”, un'unica parola, proprio senza apostrofo, per descrivere lo stupore che può provare il cliente quando assaggia la pizza. Qui, uno dei piatti più semplici ma più apprezzati del menù italiano può essere apprezzato con più formule e più ricette. La fantasia di chi sta dietro il bancone, infatti, si unisce a una competenza indiscussa che anche i telespettatori di uno dei programmi di cucina più seguiti può vantare. I soci de "Lincanto" sono infatti Stanislao Valente il quale ha partecipato alla trasmissione Masterchef pizza e Antonio Pidala.
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Da chi è formato il vostro staff?
«E' composto da personale competente e preparato dove la differenza la facciamo noi: Antonio Pidala e Stanislao Valente con la nostra esperienza maturata nel corso degli anni. Esperienza messa in pratica in altri locali, rispettivamente, per Antonio, Mister Speedy a San Martino in Rio e Royal Pizza a Correggio».
Com'è nata l'idea di aprire una pizzera a Fiorano, spostandovi, quindi, dalla provincia reggiana a quella modenese?
«Cercavamo un luogo, nel Modenese, dove avremmo potuto proporre le nostre novità e concetto di pizza».
In che cosa consiste questo concetto?
«Nel locale proponiamo la pinsa romana e impasti alternativi con farine biologiche e impasti studiati a basso contenuto glicemico leggero e con oltre le 60 ore di maturazione. Sono inoltre presenti altre tipologie di questo alimento gustoso apprezzato da grandi e piccini: come la pizza gourmet, quella classica fino ad altri impasti alternativi che cambiano ogni settimana. Accanto a queste proposte, affianchiamo anche un'ottima cucina di pesce. Il pesce arriva tutti i giorni fresco al ristorante. Se finisce non si offrono più portate a base di questa materia prima. Il menù incentrato su questa specialità propone i piatti tipici di una volta. Ricette classiche ma che possono essere rivisitate. Ad esempio, una semplice carbonara si può trasformare in un capolavoro, così come gli spaghetti allo scoglio. Oppure, ancora, una grigliata può essere un quadro vivente. Tutti piatti che vengono apprezzati moltissimo e costituiscono una valida alternativa alla pizza, ampliando l’offerta del ristorante».
Valente, quali sono i segreti della vostra pizza?
«I segreti della nostra pizza sono innanzitutto la passione e la ricerca continua di prodotti di eccellenza messi a crudo per richiamare i gusti di una volta... L’esperienza a Masterchef pizza champion mi ha permesso di conoscere colleghi provenienti da tutta Italia che hanno messo in pratica tecniche diverse tra loro ma interessanti. Un bagaglio di esperienze che mi porterò dietro. L'aspetto che più di altri mi ha impressionato favorevolmente e che rimarrà con me è la voglia di studiare un altro anno per ritornare a gareggiare il 14 maggio alla tappa di Modena. In quell’occasione cercherò di portare a casa il titolo di miglior pizzaiolo d’Italia. Quest’anno ci siamo fermati al settimo posto».
Com’è nata la vostra passione per la pizza?
«La passione per la pizza per Antonio è nata perché suo padre non credeva nelle sue capacità come attore quindi non volendo proseguire gli studi è andato via dalla sua terra, la Sicilia, all’età di 14 anni iniziando a lavorare con i sui parenti già nel settore ristorazione. Nel mio caso, è nata per scherzo con un mio amico, anche io ho lasciato la mia città natale, Caserta, a 15 anni iniziando a Soliera per poi studiare e capire varie tecniche di impasti che si sono concretizzati trasformandosi in pizze ora molto apprezzate. Nel corso del tempo, mentre facevo esperienza con vari tipi di forno nei vari locali in cui ho lavorato, ho iniziato a studiare per capire sempre meglio come potevo migliorare in quella che si può definire un’arte. Privatamente, propongo più corsi per trasmettere i segreti per preparare una buona pizza. Come, ad esempio per cucinare la pizza classica, napoletana, romana e senza glutine».
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