Modena. Il nuovo velox multerà più automobili insieme
La fase di sperimentazione sta per essere ultimata: colpirà dall’alto e come un fascio luminoso Sarà in grado di individuare eccessi di velocità con qualunque luce o meteo e per un tratto più ampio
MODENA. Conto alla rovescia per il nuovo autovelox. Se passate lungo la tangenziale Carducci noterete che le auto continuano ad inchiodare nella medesima posizione dove era in funzione quello precedente, fra le uscite 7 e 6 Crocetta/Nonantolana, in direzione Bologna. Oggi è ancora attiva la fase di sperimentazione, pronta però ad essere ultimata per lasciare nuovamente spazio alle multe. In tanti ci hanno chiesto come funzionerà il nuovo autovelox, e ieri siamo andati alla scoperta di questo ultimo ritrovato della tecnologia, già installato su un palo all’altezza di sei metri. Le prime differenze risponderanno proprio alla voce affidabilità e potenzialità.
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Il nuovo strumento di rilevamento della velocità (T-EXPEED V. 2.0) è un sistema digitale decisamente innovativo utilizzato per l’accertamento automatico delle infrazioni di eccesso di velocità che sono correlate alla traiettoria del veicolo.
Non necessita di sensori esterni e rileva la traiettoria di tutti i veicoli che compaiono nella scena inquadrata tramite la sola elaborazione delle immagini. Il sistema di fatto, in qualunque condizione di luce o metereologica, aggancia la targa del veicolo che si trova nel suo raggio di azione e la segue rilevandone la velocità. Tutti i veicoli quindi che passano nelle due corsie di marcia in direzione Bologna vengono rilevati, anche grazie alla diversa prospettiva garantita dall'installazione delle telecamere su palo, rispetto alla precedente ad altezza veicolo. Il vecchio trucco utilizzato da tanti, cioè affiancarsi ad un mezzo pesante in corsia di sorpasso per rendersi di fatto invisibili all’autovelox precedente, non sarà più efficace.
Pur restando il raggio di azione simile a quello precedente, l'inquadratura dall’alto offre una visione complessiva e di dettaglio molto migliore. Le rilevazioni infatti possono interessare transiti simultanei di veicoli in parallelo oppure accodati. Possono essere rilevati più veicoli contemporaneamente. La telecamera OCR, di nuova generazione, ad alta definizione, inoltre, garantisce una migliore definizione nella lettura delle targhe.
Quello che anche in questi giorni ha tenuto banco non è tanto il velox in sè, perchè se c’è un limite di sicurezza va rispettato, quanto piuttosto sull’utilizzo di questi apparecchi per fare multe e non sicurezza. Franco Piacentini, presidente dell’associazione familiari e vittime della strada, un’idea ce l’ha: «Dovrebbero avere il coraggio di vincolare tutte le entrate di questo strumento al miglioramento della viabilità nelle strade comunali e in tangenziale dove la responsabilità è del Comune: ci sono corsie di accelerazione troppo corte, troppo strette e non sono in regola con il codice della strada».
Ad oggi il quadro è questo. In base al Codice della strada è destinato a interventi nell’ambito della sicurezza stradale il 50 per cento dei proventi delle sanzioni amministrative per violazione alle norme in materia di circolazione stradale. Si prende in considerazione la somma effettivamente incassata. Nelle previsioni di bilancio la cifra ipotizzata era di 7 milioni e 240 mila euro, in realtà aumentata negli incassi effettivi fino a quasi 8 milioni (ma la conferma ufficiale ci sarà solo con il bilancio consuntivo) per cui la cifra che verrà effettivamente destinata alla sicurezza stradale sfiorerà i quattro milioni di euro (in previsione 3 milioni e 620 mila).
In particolare, aumenta la cifra destinata agli investimenti, cioè alla manutenzione straordinaria della segnaletica e delle attrezzature per la sicurezza stradale, agli adeguamenti degli impianti semaforici, alla realizzazione di rotatorie, alla realizzazione e alla manutenzione delle piste ciclabili. Rispetto al 2016 era già stato deciso un aumento delle risorse provenienti dalle multe e utilizzate a questi scopi (da 1,6 a 2 milioni di euro). Con gli incassi effettivi risultati superiori alle previsioni, quindi, l’aumento sarà ancora più significativo attestandosi intorno ai 2 milioni e 200 mila euro.
Ovviamente si tratta di risorse che vanno a integrare quelle che il Comune già prevede per le attività di manutenzione stradale. Nelle previsioni, sempre finanziati con i proventi delle multe, come previsto dalle normative, erano indicati interventi per quasi 2 milioni di euro (1,988) anche per la parte corrente del bilancio.
Le attività principali sono quelle relative ai progetti per l’educazione stradale nelle scuole, la formazione degli operatori, l’implementazione delle banche dati, alcune specifiche spese di personale previste dalle leggi, la regolazione semaforica e la manutenzione, progetti di sicurezza urbana, la manutenzione delle telecamere.
Davide Berti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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