La notte folle del “super” ubriaco: ferisce a coltellate un suo parente
Il blitz a Camposanto in casa della cugina, l’aggressore rintracciato a San Prospero e denunciato. Nel sangue aveva alcol quattro volte oltre il limite. Ha colpito tre volte il marito della donna
CAMPOSANTO. Lo scorso fine settimana sarà ricordato nella Bassa come “Il weekend dei coltelli”.
Prima l’accoltellamento di un africano 35enne, trovato sanguinante a terra, venerdì sera, all’incrocio tra via Ronchetti e via Griffona, nelle campagne di Vallalta; poi l’accoltellamento di un tunisino 38enne, sabato notte, all’interno della sua abitazione di via Panaria Est, appena fuori Camposanto in direzione Finale.
L’uomo si trova tuttora ricoverato a Baggiovara con una prognosi di 20 giorni ma non è in pericolo di vita.
Se a Vallalta il fendente è stato inflitto per motivi legati alla droga e ad altri giri loschi da un gruppo di “amici” della vittima, la nottata camposantese è sfociata invece in sangue per un banale litigio tra connazionali, nonché parenti, incentivato dall’alto tasso alcolemico (1,8) del colpevole della coltellata. Si tratta di un tunisino 27enne, residente a San Prospero, denunciato dai carabinieri per lesioni aggravate e guida in stato di ebbrezza.
Tutto è accaduto tra la mezzanotte e l’una di sabato. Quando il tunisino, già in evidente stato di alterazione alcolica, è arrivato davanti l’abitazione di via Panaria Est. Qui vivono la cugina, madre di tre figli e moglie del connazionale 38enne che ha infine accoltellato. Il 27enne è infatti entrato in casa e ha iniziato a sbraitare alzando la voce. Così il marito della cugina ha cercato prima di calmarlo a parole, facendo leva sul fatto che in casa c’erano i loro figli che dormivano. Quando però si è reso conto che erano tentativi vani l’ha spinto fuori in malo modo.
Una “cacciata” che gli è costata cara. Perchè il 27enne è andato in auto, ha preso un coltello che aveva con sé, è rientrato nell’abitazione e si è scagliato sul 38enne colpendolo ad una spalla, ad una gamba e ad un piede. Poi è salito in macchina ed è fuggito come nulla fosse. Lasciando la vittima a terra, sanguinante.
L’uomo è stato subito soccorso dal personale sanitario di un’automedica e di un’ambulanza, allertate dai familiari in preda allo spavento, e trasportato d’urgenza in ospedale.
«Ho sentito delle persone urlare di un accoltellamento e poi la sirena dell’ambulanza - conferma un residente della zona - quando ho capito dov’era successo non mi sono sorpreso: in quell’abitazione vivono troppi marocchini e già in passato uno di loro è stato agli arresti domiciliari. Ho visto spesso un via vai di forze dell’ordine, sia in divisa che in borghese».
Sul posto sono arrivati infine anche i carabinieri di San Felice. I quali dopo alcune ore hanno identificato e bloccato l’aggressore del 38enne a San Prospero. Ancora ubriaco: il 27enne aveva infatti un tasso alcolemico nel sangue superiore di quasi quattro volte a quello consentito dalla legge.
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