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Marano, gli esploratori in gommone conquistano il fiume Panaro

di Gabriele Farina
Marano, gli esploratori in gommone conquistano il fiume Panaro

Venticinque persone hanno partecipato al rafting organizzato da Eddyline. Da ponte Docciola a Samone per divertirsi tra pagaiate, rapide e senso di squadra

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MARANO. Viaggio alla scoperta di un Panaro inedito. Domenica mattina 25 esploratori si sono lanciati tra le onde del fiume in gommone. Pagaia in mano, l’hanno percorso in rafting tra le correnti dal ponte Docciola al Samone in una domenica mattina di sport, avventura, natura e divertimento.

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Lo spirito di squadra s’è iniziato a creare presso il campo sportivo di Casona. I primi partecipanti all’uscita organizzata da Eddyline sono giunti poco prima delle 9,30 ora fissata per il ritrovo. Dopo l’iscrizione ecco il primo briefing con una guida dell’organizzazione, il quale ha spiegato come indossare e usare in sicurezza mute, caschi e giubbotti salvagente. Seguivano le sue indicazioni donne e uomini di età ben diversa. La più giovane ha 16 anni, i più navigati hanno varcato la soglia dei cinquanta.

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Cambio e foto di rito, poi a bordo verso il via. La goliardia sui pulmini per cementare i gruppi è proseguita a poche decine di metri dal ponte Docciola, il luogo scelto dagli organizzatori per la partenza. I partecipanti hanno avuto il primo contatto con i gommoni, poi hanno preso una pagaia a testa e spostato insieme le cinque imbarcazioni a ridosso del corso d’acqua. Prima di formare gli equipaggi un’altra guida ha illustrato i comportamenti da seguire e quelli da evitare. Particolare curiosità ha destato la posizione a gambe alzate, testa rivolta verso l’acqua e mani distese d’assumere in caso di caduta in acqua. Tra le procedure d’emergenza, afferrare una corda di venti metri e recuperare una persona afferrandola per il salvagente. Quest’ultimo è stato testato più volte dalle guide prima di poter finalmente accompagnare il gommone sul Panaro. Ogni imbarcazione aveva sei persone a bordo, disposte su tre file. All’estremità destra di poppa la guida o il maestro di Eddyline, a cui era affidato il compito di timonare e scandire gli ordini a studentesse universitarie, manager e persino politici. Tra i partecipanti, infatti, il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, e il vice di Marano, Giovanni Galli.

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«Avanti tutti», «avanti destra indietro sinistra», «indietro tutti» e altri comandi sono stati ripetuti in sequenza nei primi metri della discesa, in modo che ciascuno avesse chiaro cosa fare. Poi è iniziato il mix d’impegno, divertimento e scoperta della natura, tra rapaci e persino gabbiani. Le guide hanno fatto alternare vogate a chiacchiere e momenti di riposo, senza dimenticare l’aspetto ludico. Così la fatica era leggera e lo sbarco presso il ponte Samone è arrivato sin troppo presto. Scesi dai gommone, i partecipanti li hanno portato prima a mano, poi sulle spalle sul terreno ripido per assicurarli infine ai rimorchi dei mezzi. Al campo è stato possibile cambiarsi e concludere l’avventura domenicale.
 

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