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«Turismo? Manca il personale»

«Turismo? Manca il personale»

L’allarme lanciato da Baisi di Lapam-Licom: «Locali e alberghi in difficoltà»

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Gian Matteo Baisi, dirigente di Lapam/Licom, lancia un allarme sul settore turistico, realtà importante soprattutto per l’Appennino e la città di Modena: secondo Baisi infatti i posti di lavoro ci sarebbero ma manca il personale qualificato.

«Potremmo definirlo il paradosso di un settore che riparte: nel nostro Appennino e anche nelle città c’è un aumento di persone che arrivano per turismo, ma ristoratori e albergatori non riescono a reperire collaboratori all’altezza della situazione per fornire un servizio adeguato ai turisti». Le difficoltà di reperire “stagionali” (e non solo stagionali in diversi casi) per il settore turistico sono in crescita: non solo sulla riviera romagnola (dove da un paio d’anni si susseguono gli appelli), ma anche nei nostri territori. Mancano cuochi e aiuto cuochi, camerieri e personale di sala, segretari. Nei ristoranti e negli alberghi dell’Appennino, specie nel periodo di picco (quello invernale per le località prossime agli impianti di risalita e l’estate, specie i mesi di luglio e agosto un po’ per tutti) non si trovano addetti all’altezza della situazione. «Non è raro imbattersi in locali o alberghi che sono costretti a provare più persone prima di trovare collaboratori adeguati – prosegue Baisi – Non tutti hanno le caratteristiche e la formazione giusta per tipologie di lavoro che richiedono attenzione e competenza: pensiamo a chi lavora in cucina, una delle eccellenze che fanno scegliere le nostre zone a tanti turisti, e a chi si trova a contatto diretto con il cliente. Non ci si può improvvisare».

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