Centri estivi, alle famiglie contributo per le frequenze
Quest’anno le famiglie di Sassuolo potranno avere un aiuto per sostenere i costi della frequenza ai centri estivi. Il Comune, assieme agli altri Comuni del distretto ceramico, ha aderito al progetto...
Quest’anno le famiglie di Sassuolo potranno avere un aiuto per sostenere i costi della frequenza ai centri estivi. Il Comune, assieme agli altri Comuni del distretto ceramico, ha aderito al progetto promosso e finanziato dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Fondo Sociale Europeo, per facilitare la conciliazione vita familiare–lavoro durante il periodo estivo e garantire la frequenza dei centri estivi a tutti i bambini e i ragazzi, con un sostegno economico alle famiglie per il pagamento delle rette.
Dopo l’approvazione in giunta del progetto e l’individuazione di Sassuolo come comune capofila, è in pubblicazione il bando per selezionare i soggetti gestori: potranno godere di questo contributo, infatti, le famiglie i cui figli nella fascia di età compresa tra i 3 e i 13 anni, sceglieranno di frequentare centri estivi che avranno determinati requisiti ( strutturali e gestionali) e che sono individuati dall’amministrazione tramite un avviso pubblico.
I soggetti che vorranno partecipare al progetto e garantire alle famiglie la possibilità di accedere al contributo, a presentare domanda, secondo le modalità previste dall’avviso pubblico, entro il 30 aprile.
Solo i gestori che presenteranno domanda daranno la possibilità alle famiglie di ricevere questo aiuto, che può arrivare fino a 70 euro alla settimana per un massimo di tre settimane. A maggio verrà poi pubblicato l’avviso per le famiglie che vorranno presentare domanda per ricevere il contributo. Destinatari del beneficio sono le famiglie con Isee per prestazioni agevolate rivolte ai minorenni inferiore a 28.000 euro in cui entrambi i genitori (o uno solo, in caso di famiglie mono genitoriali) siano occupati comprese le famiglie nelle quali anche un solo genitore sia in cassa integrazione, mobilità oppure disoccupato che partecipi alle misure di politica attiva del lavoro definite dal patto di servizio, i cui bambini frequenteranno la prossima estate centri estivi pubblici o privati.
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