Ceramica, Savorani verso la presidenza
L’imprenditore di Gigacer designato per succedere a Borelli alla guida di Confindustria di settore
Sarà l’imprenditore romagnolo Giovanni Savorani a succeddere a Vittorio Borelli al timone di Confindustria Ceramica per il biennio 2018-2020.
La Commissione di designazione – composta da Franco Manfredini, Alfonso Panzani e Sergio Sassi – ha riferito al Consiglio dell’ente quanto emerso nel suo lavoro di consultazioni. Dai colloqui è emerso un chiaro orientamento sul nome di Giovanni Savorani quale candidato alla presidenza. Il Consiglio Generale ha approvato la designazione, che verrà proposta all’assemblea del prossimo 6 giugno a Sassuolo.
Giovanni Savorani, nato a Faenza (Ravenna) 69 anni fa, è sposato ed ha due figli. Diplomatosi al corso di perfezionamento tecnico dell’Istituto Statale d’Arte per la ceramica di Faenza nel 1968, per sette anni è stato il capo fabbrica di una azienda industriale per poi diventare il responsabile tecnico della Cast, dove è rimasto per dieci anni a partire dal luglio 1977. Nell’aprile 1987 entra in Cooperativa Ceramica di Imola con l’incarico di capo fabbrica nello stabilimento di Borgo Tossignano. Nel giugno del 1990 entra in Sacmi Imola con l’incarico di direttore vendite, che lascia nel novembre del 1994 per entrare in Ceramiche La Faenza con l’incarico di direttore generale; dieci anni dopo (maggio 2005) assume l’incarico di d.g. di Cooperativa Ceramica d’Imola. Nel luglio 2006 inizia la sua attività imprenditoriale fondando Gigacer spa, di cui riveste il ruolo di presidente dalla fondazione.
In Confindustria Ceramica Giovanni Savorani è componente del Consiglio Generale dal 2013 ed è membro della Commissione Normazione Tecnica. L’azienda Gigacer spa opera in uno stabilimento nel distretto ceramico di Imola - Faenza con una capacità produttiva di 1,2 milioni di metri quadrati e 73 dipendenti. Particolare attenzione è stata data nel tempo alla qualità del prodotto. È nata utilizzando la innovativa tecnologia “Continua” dei grandi formati con la quale ha, fin dal 2007, sviluppato pavimenti in gres porcellanato in formato 120x120.
«Ringrazio vivamente tutti i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato – dice Savorani – L’associazione ha dimostrato come l’impegno comune e la partecipazione delle aziende possa produrre risultati molto rilevanti per l’industria della ceramica italiana, in un contesto internazionale sempre più competitivo».
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