Cpr a Modena, il sindaco detta le condizioni a Minniti
Muzzarelli:"Il personale delle forze dell'ordine che gestirà il Cpr a Modena dovrà essere aggiuntivo rispetto a quello già presente sul territorio"
MODENA Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli scrive al ministro Marco Minniti, per ribadire la posizione dell'amministrazione comunale di fronte all'ormai più che probabile ipotesi dell'apertura di un Cpr (centro per i rimpatri) nella città emiliana.
Cinque i punti che il primo cittadino Pd elenca: "Il personale delle forze dell'ordine che gestirà il Cpr dovrà essere aggiuntivo rispetto a quello già presente sul territorio; personale che dovrà essere numericamente e professionalmente adeguato; nell'occasione, anche il personale preposto alla tutela dell'ordine pubblico in provincia deve essere significativamente aumentato; i criteri di gestione del nuovo centro devono essere trasparenti e tali da garantire il rispetto della dignità delle persone che vi saranno temporaneamente collocate, evitando tassativamente di ripetere l'esperienza fallimentare del Cie; devono essere previste anche possibilità di controllo da parte delle istituzioni locali".
Il sindaco conclude la lettera a Minniti sottolineando che, "considerata l'importanza e la delicatezza dell'argomento, ritengo che prima dell'apertura del centro sarebbe opportuno che i punti sopra richiamati fossero oggetto di un confronto diretto fra il governo e l'amministrazione comunale e tradotti in un apposito protocollo"
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