“Giusto Gusto”, non solo birre ma un contributo a Portobello
MODENA. Il Giusto Gusto è un piccolo locale in Piazza XX Settembre a Modena, che di recente ha cambiato gestione e che tra le novità propone una bella iniziativa solidale: per ogni menu che vende,...
MODENA. Il Giusto Gusto è un piccolo locale in Piazza XX Settembre a Modena, che di recente ha cambiato gestione e che tra le novità propone una bella iniziativa solidale: per ogni menu che vende, devolve un euro all’emporio sociale Portobello, con l’obiettivo di arrivare alla fine del 2018 a 1500 euro.
I menu del Giusto Gusto, infatti, non sono solo una lista di panini e bevande, ma anche veri e propri diari da portare a casa e riempire con desideri, pensieri, riflessioni, proprio come si usava fare qualche anno fa, prima che i social network prendessero il sopravvento.
Il locale non è solo un luogo in cui mangiare qualcosa in compagnia, ma anche un posto dove fare nuovi incontri, nuove amicizie e, perché no suonare la chitarra appesa al muro.
In questo assomiglia a Portobello che non è solo un market con generi di prima necessità, ma anche un luogo di incontro.
«Dopo aver pubblicato dischi e libri, io e mia moglie Valentina abbiamo deciso di rilevare il Giusto Gusto Modena - racconta Carmine Bizzarro, detto Ka - Con i collaboratori Simone, Alle, Lorenzo e l'aiuto prezioso di Valentina, vogliamo continuare ad offrire slow food e birra artigianale di grande qualità, aggiungendo un tocco di vivacità sfruttando l'esperienza nel campo artistico. Dicono che sono stato un pioniere del crowdfunding discografico, visto che il mio disco “La lista” è stato forse il primo in Italia ad essere stato prodotto dai fan. Tra i sostenitori paganti del progettoc'era anche Vasco Rossi!»
E il menù? C’è il Menù/agenda a 2.70 euro, un menù che si può comprare, finanziando il progetto Portobello con un euro. «Sono venuto a conoscenza del progetto Portobello - aggiunge - qualche anno fa, grazie a mia moglie Valentina che, lavorando nel sociale, è sempre molto attenta e sensibile. Mi è piaciuto molto il concetto di volontariato che anima tutto il progetto e mi piace che il destinatario dell'aiuto possa a sua volta dare una mano. Sono socio della Banca del Tempo di Modena, dove questo concetto dello scambio reciproco è fondamentale. In passato, ho raccolto fondi per ISAL, un'associazione che si occupa di ricerca e terapia del dolore cronico. Con il disco La Lista, ad esempio, quello a cui a partecipato anche Vasco, siamo riusciti a raccogliere abbastanza fondi per l'acquisto di un macchinario. Io e i ragazzi speriamo di riuscire a fare qualcosa di buono ed utile anche per Portobello!». (l.s.)
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